Tribunale a Olbia, il gruppo Liberi dice sì e porta il dibattito in Consiglio
Mozione del gruppo di Bacciu, Biscu e Piro: «Sì al ddl Evangelista, a Tempio un ufficio di prossimità»
OLBIA. Nessun timore di portare nel dibattito elettorale un tema ad alto tasso di rischio come lo spostamento del tribunale da Tempio a Olbia. Argomento urticante per i partiti, appesi a precari equilibri politici e territoriali.
Tutto molto più in discesa per il gruppo civico “Liberi e uniti per Olbia” che con Davide Bacciu, Tiziana Biscu e Marco Piro presenta una mozione con la quale, alla luce del sole, prende posizione e sostiene il disegno di legge della senatrice del Movimento 5 stelle, Lucia Evangelista.
«Dire sì al tribunale a Olbia non significa che vogliamo la chiusura di quello di Tempio – dice Bacciu illustrando il contenuto della mozione a nome di Liberi –. Ricordiamo tutti molto bene cosa è successo nel 2012, quando la sede staccata di Olbia venne accorpata a Tempio con una azione dissennata dell’allora presidente del tribunale e del sindaco di Tempio. Allora non si volle percorrere la strada, tra l’altro prevista dalla legge, della proroga di un anno della sezione distaccata. Altri territori che invece lo fecero non hanno perso il punto giustizia decentrato come è accaduto a noi. Ecco perché noi non pensiamo assolutamente di fare a Tempio quello che ha fatto a noi. Come è giusto che il tribunale abbia sede nella città più importante del territorio, che ha 100mila abitanti, 70mila dei quali residenti e dove nasce l’80% dei contenziosi civili e penali, è altrettanto giusto, secondo noi, che l’Alta Gallura abbia un punto di riferimento della giustizia, un ufficio di prossimità».
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