Olbia, il proprietario della ruota multato: «Live di Salmo non concordato»
Si difenda la ditta a cui è stata applicata una sanzione di mille euro: «Noi travolti dagli eventi, non ci stiamo a passare come il capro espiatorio»
OLBIA. Al momento è l’unica ad aver pagato le conseguenze del concerto con maxi assembramento di Salmo: mille euro di multa inflitta dalla Capitaneria di porto alla ditta Lupetti, proprietaria della ruota panoramica, per l’utilizzo improprio dello spazio demaniale avuto in concessione. In poche parole, nessun concerto poteva svolgersi sotto la “Maestosa”. Ma la società non ci sta a passare come il capro espiatorio.
«La sera del 13 agosto siamo stati letteralmente travolti dagli eventi», spiega Kevin Lupetti attraverso i suoi legali, gli avvocati Antonello Desini e Nicoletta Mani. I proprietari della ruota panoramica intervengono a una settimana dal concerto del rapper che ha scatenato infuocate polemiche tra artisti sui social e fatto scattare un’inchiesta da parte della Procura di Tempio (oltre alla multa alla ditta), per difendersi dalle accuse e fare alcune precisazioni su quanto accaduto quella sera.
«Salmo aveva chiesto di poter fare un discorso di protesta – spiegano gli avvocati della ditta Lupetti –. L’esibizione estemporanea e non concordata di alcune sue canzoni, hanno stravolto la scaletta. La corposa presenza delle forze dell’ordine, sia carabinieri che agenti di polizia, ha rassicurato il nostro assistito con riguardo ad ogni eventuale problematica di ordine pubblico – precisano –. I dipendenti della ditta hanno tra l'altro invitato l'entourage dell’artista a limitare l’intervento alle dichiarazioni iniziali di protesta e a non esibirsi con canzoni del suo repertorio. Tentativo rivelatosi vano, vista anche la concitazione del momento».
In merito all’utilizzo improprio dell’area demaniale che ha fatto scattare la multa, ritengono di non aver commesso alcuna violazione. «Non sono stati staccati biglietti, né è stato fatto business – rimarca l’avvocato Desini –. Certamente il nostro assistito non immaginava che ci sarebbe stato un concerto».
I legali di Lupetti precisano, inoltre, che «i diritti della Siae erano stati regolarmente pagati, come riscontrato da un controllo degli ufficiali della Capitaneria di porto lo stesso giorno dell’esibizione». E che non c’è alcun contenzioso tra la ditta e l’Autorità portuale. «La ditta, in considerazione della chiusura totale dell'attività in seguito all’emergenza epidemiologica, si è limitata a chiedere l’esonero del pagamento degli oneri concessori, secondo quanto previsto dal decreto ristori bis».
La multa è scattata due giorni fa, dopo una serie di controlli eseguiti dalla Capitaneria di porto di Olbia, a cui il procuratore Gregorio Capasso ha affidato l’attività investigativa.
L’attenzione della Procura è volta a verificare e a ricostruire tutti i passaggi che hanno portato all’organizzazione di un evento non autorizzato che ha provocato l’assembramento di migliaia di persone, con violazione di prescrizioni anti Covid e decreti legge, e a fare chiarezza sulle eventuali condotte svolte da persone con incarichi pubblici. Un’attività preliminare necessaria a ricostruire il quadro esatto di quanto accaduto venerdì scorso. Sono state sentite diverse persone, tra cui i dipendenti della ditta proprietaria della ruota panoramica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
