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Olbia

I contagiati salgono a 162 «Drizziamo le antenne»

I contagiati salgono a 162 «Drizziamo le antenne»

Il sindaco: «Niente allarmi ma vaccinatevi: funziona e io ne sono l’esempio» Caso Salmo, Nizzi respinge la richiesta di dimissioni arrivata dall’opposizione

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OLBIA. I contagiati dal Covid 19 crescono, anche se, dice il sindaco Settimo Nizzi, non è il caso di allarmare la popolazione. Metterla in guardia sì, però. Ricordando che bisogna sempre rispettare le regole e vaccinarsi. E «io sono l’esempio vivente che il vaccino serve eccome», sottolinea in videoconferenza da casa, dove si è confinato dopo aver scoperto di essere positivo e attende l’esito dell’ultimo tampone (risultato poi ancora positivo, tanto che oggi non potrà incontrare Salvini).

Secondo l’ultimo rapporto dell’Ats a Olbia i contagiati sono 162 mentre l’altro ieri erano 144. Si tratta, spiega il sindaco, di cittadini ma anche di turisti che sono confinati a Olbia in casa. Alcuni sono ricoverati, anche se non in terapia intensiva. «Il picco più alto era stato a giugno, poi era sceso. Ora la curva epidemiologica è in aumento ma stazionaria. Voglio tranquillizzare la popolazione ma allo stesso tempo l’andamento ci spinge a drizzare le antenne. Per questo, dico ancora una volta: attenti a mantenere le distanze, a mettere la mascherina nei luoghi chiusi, a curare l’igiene. E poi la vaccinazione che è doppiamente importante. Basta vedere me: anche con una carica virale importante, non sviluppo la malattia».

Il 94% di chi viene attualmente ricoverato non è vaccinato, prosegue il sindaco-medico – «lo dico a quelli che si ritengono furbi non vaccinandosi. In chi è stato immunizzato, come me, la penetrazione del virus è infinitesimale rispetto a ciò che sarebbe accaduto senza vaccino: vieni infettato, hai sintomi blandi e guarisci senza terapia medica. Se non avessi fatto il tampone per scrupolo, forse sarei guarito senza sapere. A questo proposito: se si ha una sintomatologia parainfluenzale è bene fare la verifica».

Il caso Salmo. Nizzi liquida la richiesta di dimissioni dando dei «frilli» ai firmatari dell’opposizione: «Se chi parla avesse fatto un centesimo di quello che ho fatto io...». Poi risponde a proposito dei controlli sul concerto di Salmo al quale hanno assistito migliaia di persone. «La polizia locale – dice il sindaco – fa i controlli come sempre, la sera abbiamo attive da una a due pattuglie. Ma lo vedono tutti: la città è presa d’assalto da vacanzieri e da cittadini di Olbia che la sera fanno la passeggiata al fresco sul lungomare. Quella sera tutto era normale, nessuno di noi aveva notizie in proposito. Chi ha una concessione può fare musica dal vivo e in quel sito erano 2-3 giorni che accadeva. Però è vero: nella serata dell’estemporaneo concerto di Salmo, molta gente non ha mantenuto le distanze né ha messo la mascherina, che però all’aperto non è obbligatoria. Io sono per le regole. Salmo ha voluto sollevare un polverone nei confronti del governo per rilanciare le attività musicali. Sono favorevole alla musica, ma quanto accaduto è deprecabile». Un colpo al cerchio e uno alla botte. «Però il messaggio di Salmo è stato importante – conclude Settimo Nizzi – ha detto vaccinatevi. E noi, anche se ai ragazzi non piace, dobbiamo continuare a sollecitarli». (a.se.)

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