Meloni: «Sos pediatri a Olbia e Arzachena la Regione intervenga»
OLBIA. «Quasi mille bambini, a Olbia, non hanno più il pediatra. Perché chi si occupava di loro è andato in pensione e non è stato sostituito. Ma questa grave emergenza tocca anche Arzachena dove, a...
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OLBIA. «Quasi mille bambini, a Olbia, non hanno più il pediatra. Perché chi si occupava di loro è andato in pensione e non è stato sostituito. Ma questa grave emergenza tocca anche Arzachena dove, a distanza di tre anni, non è stato ancora ripristinato il servizio di pediatra di libera scelta». A sollevare il caso è il consigliere regionale del Pd Giuseppe Meloni il quale ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Christian Solinas e all’assessore della Sanità Mario Nieddu per sapere «se e quali siano le iniziative assunte al fine di risolvere questo gravissimo problema per restituire ai piccoli pazienti un servizio essenziale e per eliminare il pesantissimo disagio per le famiglie».
Dopo aver ribadito che il Servizio Sanitario Nazionale «prevede per tutti i cittadini, dalla nascita ai 14 o ai 16 anni, l’assistenza gratuita da parte di un medico specialista in Pediatria», Meloni ricorda che Olbia «è una delle poche città sarde in cui la popolazione cresce costantemente grazie ai trasferimenti di intere giovani famiglie da altre località dell’isola (e non solo) e così sono tanti i bambini e le bambine che nascono ogni anno nell’ospedale cittadino. Per questo i servizi a loro dedicati dorebbero rappresentare una certezza. Ma così non è. Un pediatra è andato in pensione di recente e circa 900 bambini sono rimasti senza l’assistenza di base. Di conseguenza le famiglie, ogni volta che è necessario, devono ricorrere a studi pediatrici privati oppure si devono recare al pronto soccorso che, in piena stagione turistica, come è noto, non riesce a far fronte agli accessi ordinari, senza considerare i rischi connessi alla pandemia. Lo stesso problema si vive da anni nel comune di Arzachena, anch’esso in crescita tanto da essere ormai il secondo della Gallura per numero di abitanti. Occorre pertanto - continua il consigliere regionale del Pd -, al di là delle generiche rassicurazioni verbali fornite dalla Assl, risolvere il problema attraverso l’immediata sostituzione del pediatra di Olbia, in modo che le famiglie interessate possano contare su un punto di riferimento per le cure dei loro piccoli e riacquistare la serenità perduta. Nello stesso tempo anche i cittadini di Arzachena, nonostante il lungo tempo trascorso senza il proprio pediatra, non rinunciano e rivendicano il loro diritto al ripristino del servizio essenziale per i bambini. L’auspicio è che il presidente della Regione e l’assessore alla Sanità diano subito le risposte e pongano fine a questa inaccettabile emergenza».
Dopo aver ribadito che il Servizio Sanitario Nazionale «prevede per tutti i cittadini, dalla nascita ai 14 o ai 16 anni, l’assistenza gratuita da parte di un medico specialista in Pediatria», Meloni ricorda che Olbia «è una delle poche città sarde in cui la popolazione cresce costantemente grazie ai trasferimenti di intere giovani famiglie da altre località dell’isola (e non solo) e così sono tanti i bambini e le bambine che nascono ogni anno nell’ospedale cittadino. Per questo i servizi a loro dedicati dorebbero rappresentare una certezza. Ma così non è. Un pediatra è andato in pensione di recente e circa 900 bambini sono rimasti senza l’assistenza di base. Di conseguenza le famiglie, ogni volta che è necessario, devono ricorrere a studi pediatrici privati oppure si devono recare al pronto soccorso che, in piena stagione turistica, come è noto, non riesce a far fronte agli accessi ordinari, senza considerare i rischi connessi alla pandemia. Lo stesso problema si vive da anni nel comune di Arzachena, anch’esso in crescita tanto da essere ormai il secondo della Gallura per numero di abitanti. Occorre pertanto - continua il consigliere regionale del Pd -, al di là delle generiche rassicurazioni verbali fornite dalla Assl, risolvere il problema attraverso l’immediata sostituzione del pediatra di Olbia, in modo che le famiglie interessate possano contare su un punto di riferimento per le cure dei loro piccoli e riacquistare la serenità perduta. Nello stesso tempo anche i cittadini di Arzachena, nonostante il lungo tempo trascorso senza il proprio pediatra, non rinunciano e rivendicano il loro diritto al ripristino del servizio essenziale per i bambini. L’auspicio è che il presidente della Regione e l’assessore alla Sanità diano subito le risposte e pongano fine a questa inaccettabile emergenza».
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