Nozze sulla spiaggia, adesso si potranno fare
Arzachena. Sì del consiglio comunale: la giunta indicherà le location in accordo con la prefettura
2 MINUTI DI LETTURA
ARZACHENA. Sposarsi davanti al mare della Costa Smeralda, magari a Capriccioli? Oppure dirsi sì, per fare un esempio, all’ombra del nuraghe Albucciu o di una delle magnifiche tombe di giganti orgoglio del comune di Arzachena? Ora sarà possibile farlo senza perdere l’incanto e il romanticismo della cerimonia, perché il sì pronunciato all’aperto avrà subito valore legale.
Il consiglio comunale nell’ultima seduta ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento per la celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili, dando nuova sostanza a questa possibilità già prevista da una precedente delibera del 2015 che non era mai stata applicata perché non aveva superato il vaglio della prefettura.
Se ci sono state cerimonie, in questi anni, sono state semplici riproposizioni di quelle vere, con valore legale, che si sono svolte nel palazzo municipale.
La novità è prevista dall’ultimo comma dell’articolo 3 del nuovo regolamento. Matrimoni e unioni civili potranno essere ovviamente celebrati nei locali istituzionali: la sala consiliare in piazza Segni, la sala giunta nello storico Palazzo Ruzzittu, la delegazione comunale di Abbiadori. Ma d’ora in avanti sarà possibile celebrarli con valore di legge anche nei luoghi che dovranno essere a breve indicati da una delibera della giunta municipale guidata dal sindaco Roberto Ragnedda. Delibera che dovrà essere trasmessa alla prefettura con la quale, ha spiegato in consiglio comunale l’assessore e vicesindaco Cristina Usai, sono stati risolti i problemi che avevano fermato il regolamento precedente.
Le nuove regole hanno ottenuto l’ok dell’intera assemblea. Il gruppo di minoranza, per bocca del consigliere Alessandro Malu, ha chiesto che venisse precisata meglio la gratuità della celebrazione esterna al municipio per chi è residente di Arzachena. Richiesta subito accolta dal presidente dell’assemblea civica Rino Cudoni e fatta propria anche dal sindaco e dalla giunta. L’apertura ai matrimoni esterni veniva sollecitato da tempo. Favorirà probabilmente nuovi flussi turistici tra Arzachena e la Costa Smeralda, dove certo non mancano le location di prestigio in cui scambiarsi l’anello.
Il consiglio comunale nell’ultima seduta ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento per la celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili, dando nuova sostanza a questa possibilità già prevista da una precedente delibera del 2015 che non era mai stata applicata perché non aveva superato il vaglio della prefettura.
Se ci sono state cerimonie, in questi anni, sono state semplici riproposizioni di quelle vere, con valore legale, che si sono svolte nel palazzo municipale.
La novità è prevista dall’ultimo comma dell’articolo 3 del nuovo regolamento. Matrimoni e unioni civili potranno essere ovviamente celebrati nei locali istituzionali: la sala consiliare in piazza Segni, la sala giunta nello storico Palazzo Ruzzittu, la delegazione comunale di Abbiadori. Ma d’ora in avanti sarà possibile celebrarli con valore di legge anche nei luoghi che dovranno essere a breve indicati da una delibera della giunta municipale guidata dal sindaco Roberto Ragnedda. Delibera che dovrà essere trasmessa alla prefettura con la quale, ha spiegato in consiglio comunale l’assessore e vicesindaco Cristina Usai, sono stati risolti i problemi che avevano fermato il regolamento precedente.
Le nuove regole hanno ottenuto l’ok dell’intera assemblea. Il gruppo di minoranza, per bocca del consigliere Alessandro Malu, ha chiesto che venisse precisata meglio la gratuità della celebrazione esterna al municipio per chi è residente di Arzachena. Richiesta subito accolta dal presidente dell’assemblea civica Rino Cudoni e fatta propria anche dal sindaco e dalla giunta. L’apertura ai matrimoni esterni veniva sollecitato da tempo. Favorirà probabilmente nuovi flussi turistici tra Arzachena e la Costa Smeralda, dove certo non mancano le location di prestigio in cui scambiarsi l’anello.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
