In piazza Mercato il Pride arcobaleno
A Olbia il corteo di giovani contro gli atti discriminatori. Il ritrovo alle 17.30
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OLBIA. Ci sono ancora notevoli passi in avanti da compiere. Per questo motivo tante e tanti giovani hanno deciso di scendere in piazza. Questo pomeriggio per le vie del centro storico si terrà il corteo “Pride infogau”: cartelli, tamburi e bandiere per sfilare a favore della causa Lgbt e non solo. Il ritrovo, spiegano le giovani organizzatrici, sarà attorno alle 17.30 in piazza Mercato. Lì i partecipanti si confronteranno e prenderanno parola per raccontare testimonianze dalla comunità Lgbt olbiese.
«Denunceremo le nostre esperienze di oppressione, invisibilizzazione e deumanizzazione, per poi affermare con ancor maggiore orgoglio le nostre identità e diversità». Dopodiché il pride si sposterà in piazza Elena di Gallura, a pochi passi dal Municipio, «simbolicamente e praticamente di fronte alle istituzioni, a pretendere di essere riconosciuti e riconosciute come persone e corpi degni di diritti e spazi in cui potersi affermare e non nascondere». Anche qui sono previsti alcuni discorsi, interverranno rappresentanti del movimento omosessuale sardo e di Arcobaleni turritani.
Le giovani menti che hanno messo in piedi “Pride infogau” si definiscono un «collettivo orizzontale, non abbiamo leader». I preparativi per la manifestazione che si terrà oggi sono cominciati circa un mese fa. Attraverso aperitivi organizzati e una mostra, sono stati raccolti i fondi per sostenere i costi. «Il nostro pride intende portare avanti istanze femministe e riguardo la discriminazione della comunità Lgbt», spiegano i loro propositi. Nelle ultime ore attraverso i social sono stati resi noti i grandi temi che uniscono il collettivo e che con ogni probabilità riempiranno le scritte dei cartelli. All’unisono si chiede l’approvazione del ddl Zan, «un primo passo per combattere atti discriminatori a sfondo omo-lesbo-bi-trans-fobico e abilista. Tuttavia, rimane una legge punitiva che deve necessariamente essere integrata con piani educativi e sanitari mirati». Parlano, le ragazze e i ragazzi che sfileranno questo pomeriggio, anche di educazione sessuale e di genere, sanità accessibile, rispetto delle identità.(p.a.)
«Denunceremo le nostre esperienze di oppressione, invisibilizzazione e deumanizzazione, per poi affermare con ancor maggiore orgoglio le nostre identità e diversità». Dopodiché il pride si sposterà in piazza Elena di Gallura, a pochi passi dal Municipio, «simbolicamente e praticamente di fronte alle istituzioni, a pretendere di essere riconosciuti e riconosciute come persone e corpi degni di diritti e spazi in cui potersi affermare e non nascondere». Anche qui sono previsti alcuni discorsi, interverranno rappresentanti del movimento omosessuale sardo e di Arcobaleni turritani.
Le giovani menti che hanno messo in piedi “Pride infogau” si definiscono un «collettivo orizzontale, non abbiamo leader». I preparativi per la manifestazione che si terrà oggi sono cominciati circa un mese fa. Attraverso aperitivi organizzati e una mostra, sono stati raccolti i fondi per sostenere i costi. «Il nostro pride intende portare avanti istanze femministe e riguardo la discriminazione della comunità Lgbt», spiegano i loro propositi. Nelle ultime ore attraverso i social sono stati resi noti i grandi temi che uniscono il collettivo e che con ogni probabilità riempiranno le scritte dei cartelli. All’unisono si chiede l’approvazione del ddl Zan, «un primo passo per combattere atti discriminatori a sfondo omo-lesbo-bi-trans-fobico e abilista. Tuttavia, rimane una legge punitiva che deve necessariamente essere integrata con piani educativi e sanitari mirati». Parlano, le ragazze e i ragazzi che sfileranno questo pomeriggio, anche di educazione sessuale e di genere, sanità accessibile, rispetto delle identità.(p.a.)
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