a cala saccaia
Esplosione nel cantiere nautico accertamenti sul maxi gommone
OLBIA. Gli ispettori dello Spresal (servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Assl di Olbia, a cui sono state affidate le indagini dell’incidente sul lavoro avvenuto a Cala...
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OLBIA. Gli ispettori dello Spresal (servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Assl di Olbia, a cui sono state affidate le indagini dell’incidente sul lavoro avvenuto a Cala Saccaia, ritorneranno martedì prossimo a bordo del gommone di lusso messo sotto sequestro nel cantiere nautico Maxitender per dare il via agli accertamenti tecnici. Dopo aver acquisito tutta la documentazione, ora, lo Spresal eseguirà tutte le verifiche per stabilire le cause dell’incendio e dell’esplosione avvenuta a bordo dell’imbarcazione, nella quale sono rimasti feriti due dipendenti del cantiere nautico, entrambi ustionati dalle fiamme. Il più grave, Paolo Verbena, 22 anni, è ricoverato al centro Grandi ustioni dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dov’è stato trasportato con l’elisoccorso. Ha riportato ustioni al 30 per cento del corpo. Il suo collega, Pasqualino Giagnoni, 43 anni, è stato invece trasportato al Giovanni Paolo II di Olbia, dov’è tuttora ricoverato. Le loro condizioni sono stabili.
Il pubblico ministero Maria Beatrice Zanotti ha disposto, subito dopo l’incidente, il sequestro del gommone sul quale i due operai erano al lavoro, probabilmente per un intervento nella centralina elettrica. Ma cosa sia accaduto è ancora tutto da chiarire. Gli ispettori Miuccio Demontis e Domenico Lombardi, martedì prossimo daranno il via agli accertamenti per fare luce su quanto accaduto nel cantiere di via Mogadiscio. Stabilire perché si sono innescate le fiamme.
Al momento non ci sono indagati. Regolare la posizione lavorativa dei due operai: lo Spresal ha accertato che Verbena e Giagnoni sono regolarmente assunti.
L’incidente sul lavoro è avvenuto giovedì poco dopo l’apertura dell’attività. L’allarme ai vigili del fuoco e al 118 è arrivato intorno alle 9. I due dipendenti si erano messi al lavoro salendo a bordo del maxi gommone sistemato su un ponteggio nel piazzale del cantiere nautico che si affaccia direttamente sulle acque di Cala Saccaia. Poi, l’esplosione. Avvertita anche dai cantieri vicini. Colleghi e datori di lavoro hanno immediatamente chiamato i soccorsi. (t.s.)
Il pubblico ministero Maria Beatrice Zanotti ha disposto, subito dopo l’incidente, il sequestro del gommone sul quale i due operai erano al lavoro, probabilmente per un intervento nella centralina elettrica. Ma cosa sia accaduto è ancora tutto da chiarire. Gli ispettori Miuccio Demontis e Domenico Lombardi, martedì prossimo daranno il via agli accertamenti per fare luce su quanto accaduto nel cantiere di via Mogadiscio. Stabilire perché si sono innescate le fiamme.
Al momento non ci sono indagati. Regolare la posizione lavorativa dei due operai: lo Spresal ha accertato che Verbena e Giagnoni sono regolarmente assunti.
L’incidente sul lavoro è avvenuto giovedì poco dopo l’apertura dell’attività. L’allarme ai vigili del fuoco e al 118 è arrivato intorno alle 9. I due dipendenti si erano messi al lavoro salendo a bordo del maxi gommone sistemato su un ponteggio nel piazzale del cantiere nautico che si affaccia direttamente sulle acque di Cala Saccaia. Poi, l’esplosione. Avvertita anche dai cantieri vicini. Colleghi e datori di lavoro hanno immediatamente chiamato i soccorsi. (t.s.)
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