Navone: Piano urbanistico da rivedere
Il candidato sindaco a Putzolu: «Con noi democrazia, dialogo e partecipazione»
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OLBIA. Ci sono alcune parole chiave nel progetto di governo della città che il candidato sindaco, Augusto Navone, spiega quartiere per quartiere, Pilastri su cui costruire l’amministrazione del territorio. Democrazia e partecipazione. Ecco perché, anche davanti agli abitanti di Putzolu, Raica e Monte Telti, Navone si mette in ascolto e prende appunti sulle necessità dei questa fetta di città con il cuore di campagna. «Faremo sintesi delle vostre richieste e le inseriremo nel nostro programma elettorale che è in itinere. Si arricchisce dei vostri suggerimenti e si può perfezionare solo con il vostro contributo di idee. Tra le richieste che mi arrivano dai quartieri che sto visitando, insieme a infrastrutture, strade, servizi, c’è la partecipazione. Le nostre porte sono aperte, significa che vi ascoltiamo in campagna elettorale, ma lo faremo anche dopo. Perché il confronto e anche la critica sono elementi in cui noi crediamo».
Inevitabile parlare poi di Puc nel quartiere che sognava di diventare borgo rurale. Ma anche di strade e messa in sicurezza post alluvione. I cittadini chiedono la posizione della Grande coalizione sul Puc adottato dalla maggioranza e sul quale pendono 172 osservazioni della Regione. «Un Puc catastale che distribuisce volumi a pochi e non fa quello che dovrebbe fare un Piano urbanistico, programmare e pianificare lo sviluppo armonico della città e delle campagne – dice Navone –. Quel Puc no ci piace e intendiamo rivederlo, aggiornarlo sulla base delle reali esigenze e nel rispetto delle norme regionali». Navone promette anche di rivedere la delibera con cui alcune strade di campagna da pubbliche sono state declassificate in private, togliendo all’ente locale l’onere di provvedere alla loro manutenzione. Sì deciso invece ai luoghi di aggregazione pubblici, alle aree sportive. Obiettivi con una parola magica a fare da collante. Programmazione. «Servono risorse e il momento è propizio per attingere a finanziamenti europei – conclude Navone che come direttore dell’Amp ha fatto l’asso piglia tutto con i fondi Ue per far crescere l’area marina –. Per ottenerli servono idee e progetti. E noi li abbiamo». (se.lu.)
Inevitabile parlare poi di Puc nel quartiere che sognava di diventare borgo rurale. Ma anche di strade e messa in sicurezza post alluvione. I cittadini chiedono la posizione della Grande coalizione sul Puc adottato dalla maggioranza e sul quale pendono 172 osservazioni della Regione. «Un Puc catastale che distribuisce volumi a pochi e non fa quello che dovrebbe fare un Piano urbanistico, programmare e pianificare lo sviluppo armonico della città e delle campagne – dice Navone –. Quel Puc no ci piace e intendiamo rivederlo, aggiornarlo sulla base delle reali esigenze e nel rispetto delle norme regionali». Navone promette anche di rivedere la delibera con cui alcune strade di campagna da pubbliche sono state declassificate in private, togliendo all’ente locale l’onere di provvedere alla loro manutenzione. Sì deciso invece ai luoghi di aggregazione pubblici, alle aree sportive. Obiettivi con una parola magica a fare da collante. Programmazione. «Servono risorse e il momento è propizio per attingere a finanziamenti europei – conclude Navone che come direttore dell’Amp ha fatto l’asso piglia tutto con i fondi Ue per far crescere l’area marina –. Per ottenerli servono idee e progetti. E noi li abbiamo». (se.lu.)
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