La Nuova Sardegna

Olbia

Saccheggiati i locali dell’Unitalsi

di Silvia Sanna
Saccheggiati i locali dell’Unitalsi

Raid nel centro dell’Isola Rossa: rubate le attrezzature da mare dei disabili. Appello per riacquistarle

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TRINITÀ D’AGULTU. Solitamente si limitavano a una visita all’anno, questa volta invece hanno raddoppiato: per due volte una banda di vandali e ladri ha saccheggiato i locali della struttura per ammalati e disabili all’Isola Rossa, rubando sedie, materassi, job (le carrozzine da mare) e altra attrezzatura sistemata all’interno e distruggendo ombrelloni e sdraio, almeno una decina, lasciati all’esterno sulla veranda nella spiaggia.

La prima incursione è avvenuta a Ferragosto: «Hanno bivaccato in spiaggia, mangiato e bevuto, e poi si sono divertiti a devastare. Appena due giorni dopo, il 17, hanno scardinato la porta della casetta in legno e portato via anche oggetti personali di ospiti e volontari. Ogni anno la storia si ripete, siamo stanchi e amareggiati, per questo abbiamo deciso di denunciare». Don Pierangelo Muroni, assistente regionale dell’Unitalsi Sassari, si fa portavoce del dispiacere di tutti i volontari – accompagnatori e bagnini – che ogni giorno si impegnano per garantire un soggiorno gradevole agli ospiti della struttura. «La casa per ferie-soggiorno estivo dell’Unitalsi è nata nel 2004. Può accogliere sino a 60 persone che pagano un contributo per il soggiorno e usufruiscono a titolo gratuito del servizio di assistenza in spiaggia: a meno di 200 metri dalla casa per ferie usufruiamo infatti di una concessione demaniale nella “spiaggia longa” dell’Isola rossa, in cui sono a disposizione degli ospiti sdraio, lettini e ombrelloni. Parte del materiale lo custodiamo nella struttura in legno, dotata di bagni per disabili e docce riscaldate. Ma non c’è abbastanza spazio per tutto, per cui una parte di ombrelloni e sdraio resta sulla spiaggia nella porzione che abbiamo in concessione». Considerato il consueto appuntamento con i vandali, i volontari hanno chiesto al Comune di proteggere l’area piazzando delle telecamere: «Ci è stato risposto che è un problema perché in quella parte della spiaggia non c’è il segnale Internet». Così ogni anno il copione si ripete: «Ci vengono sottratte attrezzature indispensabili, come i job per accompagnare gli ospiti sino al mare e i materassi da usare in acqua– dice don Muroni – e dobbiamo quotarci per riacquistare tutto. Non è semplice, considerato che viviamo di offerte e teniamo moltissimo a portare avanti questo progetto: doniamo momenti di gioia agli ammalati ma anche alle loro famiglie, impegnate nell’assistenza tutto l’anno e che almeno durante la parentesi delle ferie possono rilassarsi un po’ perché pensiamo noi ai loro cari». Tra gli ospiti che scelgono il soggiorno Unitalsi all’Isola Rossa ci sono ragazzi e adulti in sedia a rotelle, paraplegici e malati psichici, buona parte arriva ogni anno dalla Penisola. Chi volesse aiutare i volontari a riacquistare le attrezzature rubate o danneggiate può contattare Gavino Ruiu, uno dei responsabili Unitalsi, al numero 391.3385330 oppure mandare una mail all’indirizzo sarda.nord@unitalsi.it.



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