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Antenna a Monticanaglia borgata sul piede di guerra

Antenna a Monticanaglia borgata sul piede di guerra

Arzachena, comitato di protesta contro l’installazione del ripetitore radio  I residenti: «Scempio paesaggistico e pericoloso per la salute. Ci opporremo»

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ARZACHENA. Spunta con tutta la sua imponenza tra la vegetazione, circondato dalle rocce e dalla bellezza della natura selvaggia. Il ripetitore è comparso da qualche giorno. E la sua vista ha avuto l’effetto di un cazzotto nello stomaco per gli abitanti della borgata di Monticanaglia, frazione di Arzachena. C’è aria di rivolta tra i residenti. Sono preoccupati per le ripercussioni che la mega antenna potrebbe avere sulla loro salute e sul paesaggio, considerato anche che il territorio è sottoposto a stringenti vincoli paesaggistici. Tanto preoccupati che hanno già costituito un comitato spontaneo. L’hanno chiamato “Comitato spontaneo ambiente e salute Monticanaglia”. E si preparano a dare battaglia alle istituzioni per impedire il suo funzionamento. «Ci opporremo in ogni sede, per la tutela della salute e quella paesaggistica», fanno sapere.

La denuncia. «Da qualche giorno sono in atto dei lavori per l’installazione di un ripetitore radio-ricetrasmittente in località Monticanaglia, nel comune di Arzachena – spiega il comitato – È uno scempio paesaggistico e pericoloso per la salute. Questa installazione rappresenta uno sfregio alla bellezza della frazione e mette potenzialmente in pericolo la salute delle persone. Oggi è il turno di Monticanaglia, domani potrebbero arrivare nuove richieste per altre parti del territorio, e fino a che i privati saranno liberi di dare in locazione terreni agricoli, con la promessa di facili guadagni, queste installazioni continueranno a proliferare».

La mobilitazione. Il comitato si è già mobilitato per cercare di frenare il progetto. «Abbiamo esposto il problema ad alcuni consiglieri comunali che, tempestivamente, stanno facendo le verifiche sugli enti che hanno espresso l’assenso all’ impianto, come l’ufficio regionale tutela del paesaggio di Sassari e L’Arpas», spiegano.

L’appello al Comune. Gli abitanti della borgata chiedono il sostegno dell’amministrazione comunale affinché si metta fine all’installazione di nuovi impianti in un’area così pregiata. «La frazione di Monticanaglia, una delle poche abitate intensamente tutto l’anno, è fortemente preoccupata per le conseguenze negative che si avranno sul borgo», lamenta il comitato spontaneo. Che chiede «al sindaco Roberto Ragnedda e a tutta l’amministrazione comunale, di opporsi fermamente alla corsa scellerata di queste compagnie, intente a disseminare impianti di questa natura su parti così delicate del territorio, considerato che lo stesso è sottoposto a stringenti vincoli paesaggistici». (t.s.)



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