«Raid all’Unitalsi, gesto vergognoso»
Le parole di don Cimino, parroco di Trinità, dopo gli atti di vandalismo nel centro
2 MINUTI DI LETTURA
TRINITÀ D’AGULTU. «Non ci sono parole, annuncia il parroco don Cimino, nonché unitalsiano dagli anni di seminario insieme all’Unitalsi di Trinità,, dinanzi ai recenti atti di vandalismo che hanno avuto come bersaglio la struttura estiva per disabili nella località marina dell'isola Rossa. È un gesto che va condannato, un atto vile che toglie rispetto e dignità a una realtà che tutti apprezziamo e lodiamo per l'operato che ogni anno mette al centro le persone più bisognose , offrendo loro momenti edificanti e regalando qualche sorriso in più». Il commento pieno di amarezza è di don Santino Cimino, parroco di Trinità, che interviene dopo l’ennesima azione di vandali e ladri. «La parrocchia fin dal suo inizio ha sempre incoraggiato la casa al mare dell'Unitalsi. Tra l'altro il terreno fu donato da un benefattore del paese, e vedere scippati e rovinati importanti mezzi di sostegno per i diversamente abili, suscita solo amarezza e profondo sconcerto. Sono fatti che ci fanno riflettere - continua don Santino -, se da una parte esprimiamo profonda solidarietà alle persone più fragili e a quanti dedicano tempo ed energie per loro con uno spirito di generosità e gratuità, dall'altra pensiamo alle altre forme di fragilità, quelle relative alle devianze sociali che ci devono provocare. Gli atti di viltà vanno denunciati senza mezzi termini e bisogna solo vergognarsi quando vengono compiuti, è altrettanto vero però che necessita una rinnovata formazione delle coscienze, con l'ausilio di tutte le forze educative, per salvare e recuperare la persona. Non mancherà da parte della comunità - continua il parroco -, un segno concreto di sostegno per l'acquisto di qualche carrozzina. Trinità D'Agultu è un paese sensibile e generoso come ha dimostrato in molteplici circostanze, e anche ora la carità sarà vincente e sempre più forte di certe azioni distruttive. Ringrazio a nome di tutta la comunità della Costa Rossa don Pierangelo Muroni, don Gianni Sini, pioniere del decollo dell’edificio, il presidente Roberto manca e tutti i volontari per il grande lavoro sempre pieno di umanità e che, son certo, ritroverà nuovi stimoli per ridare speranza e allegria ai meno fortunati nella vita, e chissà, magari tra chi ha compiuto un brutto gesto per la provvidenziale struttura dell'isola Rossa, con un sincero atto di ravvedimento e consapevole che nella vita tutti possiamo avere bisogno degli altri, un domani potrebbe venir fuori un brillante volontario dell'Unitalsi». (s.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
