Covid, il 9 l’Open day vax per giovani tra 12 e 30 anni
di Serena Lullia
Comune e Ats provano ad accelerare a due settimane dall’apertura delle scuole I positivi scendono a 190. Tutti occupati i posti di terapia intensiva e sub al Mater
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OLBIA. Comune e Ats accelerano sui vaccini anche in vista della riapertura delle scuole ormai alle porte. Il 9 settembre Open day all’hub sulla sopraelevata riservato ai giovani dai 12 ai 30 anni. Il sindaco Settimo Nizzi invita i genitori ad accompagnare in massa i figli minori a fare la dose e ricorda che questa è l’unica arma per combattere il virus. La tendenza alla riduzione del numero di vaccini nel mese di agosto va invertita. Da qui la decisione di una giornata intera dedicata alla somministrazione delle dosi ad adolescenti e giovani. «Prepariamoci per portare i nostri ragazzi – sottolinea il sindaco –. Si va senza prenotazione e ci si mette in fila. Ormai i tempi di attesa sono davvero limitati. Ricordate che i minorenni vanno accompagnati dai genitori e si deve presentare la documentazione».
Mater saturo. Il reparto di terapia intensiva del Mater Olbia è saturo di pazienti. I posti letto disponibili, sei in totale, sono tutti occupati da pazienti contagiati da Covid. Residenti e turisti. «Sono persone che non avevano fatto il vaccino – spiega Nizzi –. Come il 95% di quelle che sono ricoverate in sub intensiva, al momento 18 su 20 posti disponibili».
Numeri in calo. In totale il numero di positivi in città è calato rispetto alla settimana scorsa. Da 198 a 190. Il dato mette insieme sia i dati forniti dall’ospedale San Giovanni Paolo II che dal Mater. «Un buon punto di partenza – commenta il primo cittadino –. Resta evidente la situazione di andamento altalenante della fase pandemica attuale».
Sardegna zona gialla. «In molti mi chiedono se la Sardegna resterà in zona gialla. Ho parlato con il commissario Ats Massimo Temussi – sottolinea Nizzi –. A oggi posso confermare che restiamo in zona bianca. Dobbiamo però fare attenzione e vaccinarci. Otto nostri concittadini sono ricoverati in sub intensiva, oggi altri due pazienti sono stati ricoverati al Mater trasferiti dalla Intensiva di Sassari. Vero che anche le persone vaccinate possono ammalarsi, ma chi è vaccinato ha una risposta anticorpale molto forte e sia ammala in maniera molto lieve».
Le raccomandazioni. Sono sempre le stesse dall’inizio della pandemia ma il sindaco le ribadisce ancora una volta. «Per limitare la diffusione del virus dobbiamo mantenere le distanze e lavarci in continuazione le mani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Mater saturo. Il reparto di terapia intensiva del Mater Olbia è saturo di pazienti. I posti letto disponibili, sei in totale, sono tutti occupati da pazienti contagiati da Covid. Residenti e turisti. «Sono persone che non avevano fatto il vaccino – spiega Nizzi –. Come il 95% di quelle che sono ricoverate in sub intensiva, al momento 18 su 20 posti disponibili».
Numeri in calo. In totale il numero di positivi in città è calato rispetto alla settimana scorsa. Da 198 a 190. Il dato mette insieme sia i dati forniti dall’ospedale San Giovanni Paolo II che dal Mater. «Un buon punto di partenza – commenta il primo cittadino –. Resta evidente la situazione di andamento altalenante della fase pandemica attuale».
Sardegna zona gialla. «In molti mi chiedono se la Sardegna resterà in zona gialla. Ho parlato con il commissario Ats Massimo Temussi – sottolinea Nizzi –. A oggi posso confermare che restiamo in zona bianca. Dobbiamo però fare attenzione e vaccinarci. Otto nostri concittadini sono ricoverati in sub intensiva, oggi altri due pazienti sono stati ricoverati al Mater trasferiti dalla Intensiva di Sassari. Vero che anche le persone vaccinate possono ammalarsi, ma chi è vaccinato ha una risposta anticorpale molto forte e sia ammala in maniera molto lieve».
Le raccomandazioni. Sono sempre le stesse dall’inizio della pandemia ma il sindaco le ribadisce ancora una volta. «Per limitare la diffusione del virus dobbiamo mantenere le distanze e lavarci in continuazione le mani».
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