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Olbia

Nei capannoni doveva nascere un polo museale

Nei capannoni doveva nascere un polo museale

È una lunga storia di degrado e abbandono quella dell’ex Artiglieria Santa Cecilia di Olbia. Negli anni, prima del fuoco, l’area ha conosciuto di tutto, dai raid vandalici all’occupazione dei...

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È una lunga storia di degrado e abbandono quella dell’ex Artiglieria Santa Cecilia di Olbia. Negli anni, prima del fuoco, l’area ha conosciuto di tutto, dai raid vandalici all’occupazione dei senzatetto. Eppure i progetti d recupero e valorizzazione non sono mai mancati. Le ultime tracce in ordine di tempo portano all’anno scorso, il 2020, quando in occasione di una campagna di scavi la Soprintendenza archeologica aveva portato a casa anche 700mila euro per recuperare due vecchi capannoni dell’ex Artiglieria, sotto la sopraelevata che collega via Roma a via Vittorio Veneto.

In realtà, del recupero dell’area – un prezioso polmone verde nel cuore della città passato dal Demanio militare al Comune nel 2017 al prezzo simbolico di un euro – si parla già da parecchio tempo. Qui la Soprintendenza ha già un capannone utilizzato come magazzino dove sono conservati numerosi reperti archeologici trovati in città. Altri due, però, secondo il progetto dovranno essere ristrutturati e trasformati in un vero e proprio polo museale dove si potranno ammirare alcuni dei pezzi pregiati della storia olbiese. Un intervento di recupero che potrebbe anche rappresentare un primo passo verso l’apertura alla comunità del grande parco, sinora rimasto inutilizzato e chiuso dietro le mura e le recinzioni militari.

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