La Nuova Sardegna

Olbia

«Referendum su Rinaggiu la gente deve dire la sua»

di Giuseppe Pulina
«Referendum su Rinaggiu la gente deve dire la sua»

La vendita del compendio: Rifondazione rilancia l’idea di coinvolgere il popolo «Noi siamo contrari all’alienazione, un bene pubblico non si deve privatizzare»

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TEMPIO. Anche dopo l’estate continuerà a essere uno dei temi caldi del dibattito politico locale. Rinaggiu e la vendita di parti del suo compendio continuano a far discutere e tra i tanti che lo stanno facendo c’è anche Rifondazione Comunista, la cui federazione di Sassari e Gallura prende una posizione ufficiale in merito. La criticità maggiore è la decisione del Comune di mettere all’incanto una parte di Rinaggiu, considerato un bene pubblico sulla cui inalienabilità non dovrebbero esserci dubbi.

«Non vogliamo soffermarci – si legge in un documento di Rifondazione – sul valore stimato del terreno posto in vendita, che può essere poco congruo se paragonato alla quantità di miliardi (in lire) spesi per la realizzazione delle costruzioni già esistenti, ma sul fatto che l'acqua di Rinaggiu ha per i tempiesi, e non solo, un valore inestimabile per le sue qualità di freschezza, sapidità e, soprattutto, per le sue proprietà diuretiche». È vero che una volta i tempiesi se ne approvvigionavano con più frequenza, ma se non è più così è perché accedere alla fonte è diventato più difficile.

«Qualsiasi tipo di attività antropica sarà posta in essere sulla falda, fra l'altro molto superficiale, provocherà alterazione della qualità e quantità dell'acqua sorgiva, con grave danno del valore stesso della fonte che, nell'immaginario, non sarà più riconosciuta per la sua purezza attuale». Una stoccata Rifondazione la riserva anche ai tempiesi dell’ultima generazione, ritenuti poco “attenti” , tanto da consentire che «la maggioranza politico-amministrativa proponga, per la prima volta nella storia di questo paese, l'alienazione di un bene comune. Cosa estremamente grave, poiché dà l'avvio all'idea politica che tutto il bene pubblico può essere privatizzato, fosse pure la montagna del Limbara». Rifondazione mette in dubbio anche l’autorevolezza di chi sta decidendo il futuro di Rinaggiu. «Già, perché l'attuale maggioranza gode soltanto dell'approvazione del trenta per cento dell'elettorato, mentre il 48% della popolazione non si recava alle urne, neanche per indicare un minimo indirizzo futuro da dare a questo Comune».

Che la questione non sia di facile soluzione viene riconosciuto anche da Rifondazione, che rilancia una “vecchia” idea: «Un referendum conoscitivo per scandagliare la volontà del popolo tempiese».

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