Sul monopattino col casco anche se si è maggiorenni
Ordinanza del sindaco che estende l’obbligo oggi riservato ai minori di 18 anni Vietato andare in due sul mezzo elettrico ma in città le violazioni sono quotidiane
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OLBIA. Non c’è automobilista che non abbia rischiato, almeno una volta negli ultimi mesi, di travolgerne uno soprattutto di notte. Il monopattino elettrico, pratico e silenzioso, è un mezzo di trasporto sempre più gettonato, complice anche gli incentivi governativi cominciati durante il lockdown. Ma se ci si è abituati al volo a sostituire la più faticosa bicicletta con il monopattino, un po’ più alla moviola è l’adeguamento e il rispetto delle norme di guida. Adesso ce n’è una nuova da seguire e l’ha stabilita il sindaco Settimo Nizzi con una ordinanza già entrata in vigore, anticipando il giro di vite in discussione in Parlamento. Il casco diventa obbligatorio anche per i maggiorenni. Fino a oggi gli adulti erano stati liberi di sfrecciare con i capelli al vento nelle strade urbane e nelle piste ciclabili. Da ieri è scattato il provvedimento sindacale a cui faranno seguito, almeno si spera, maggiori controlli delle forze dell’ordine.
A oggi è in discussione nella commissione Trasporti della Camera un progetto di legge che ha come obiettivo l'introduzione di misure restrittive per l’utilizzo in sicurezza dei monopattini elettrici. Solo qualche giorno fa un ragazzino di 13 anni è morto a Sesto San Giovanni, nel milanese, dopo essere caduto dal monopattino preso in prestito da un amico mentre percorreva una pista ciclabile. L’adolescente ha perso l’equilibrio e ha sbattuto la testa contro un cordolo di cemento. Per lui non c’è stato nulla da fare. Un fatto di cronaca che ha spinto diversi sindaci di tutta Italia ad adottare misure più severe per la guida dei monopattini elettrici, anticipando di fatto il Governo.
Casco salvavita. In questa direzione va anche l'ordinanza di Nizzi che sottolinea come l’uso del casco «da incontestabili evidenze scientifiche e tecniche dimostra la riduzione della lesività e della letalità negli incidenti stradali che riguardano conducenti e passeggeri dei veicoli a due ruote».
Le regole. Per guidare il monopattino elettrico è necessario avere 14 anni. È consentito usare il mezzo nelle strade urbane con velocità massima consentita di 50 chilometri orari, nelle strade extraurbane solo se con piste ciclabili e al loro interno. Divieto tassativo di andare in due, trasportare oggetti o animali, farsi trainare da altri veicoli. Obbligo per i conducenti di procedere su una unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e comunque mai affiancati in numero superiore a due. Obbligo di tenere libere le braccia e le mani, reggere il manubrio sempre con due mani salvo che non sia necessario segnalare la manovra di svolta. (se.lu.)
A oggi è in discussione nella commissione Trasporti della Camera un progetto di legge che ha come obiettivo l'introduzione di misure restrittive per l’utilizzo in sicurezza dei monopattini elettrici. Solo qualche giorno fa un ragazzino di 13 anni è morto a Sesto San Giovanni, nel milanese, dopo essere caduto dal monopattino preso in prestito da un amico mentre percorreva una pista ciclabile. L’adolescente ha perso l’equilibrio e ha sbattuto la testa contro un cordolo di cemento. Per lui non c’è stato nulla da fare. Un fatto di cronaca che ha spinto diversi sindaci di tutta Italia ad adottare misure più severe per la guida dei monopattini elettrici, anticipando di fatto il Governo.
Casco salvavita. In questa direzione va anche l'ordinanza di Nizzi che sottolinea come l’uso del casco «da incontestabili evidenze scientifiche e tecniche dimostra la riduzione della lesività e della letalità negli incidenti stradali che riguardano conducenti e passeggeri dei veicoli a due ruote».
Le regole. Per guidare il monopattino elettrico è necessario avere 14 anni. È consentito usare il mezzo nelle strade urbane con velocità massima consentita di 50 chilometri orari, nelle strade extraurbane solo se con piste ciclabili e al loro interno. Divieto tassativo di andare in due, trasportare oggetti o animali, farsi trainare da altri veicoli. Obbligo per i conducenti di procedere su una unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e comunque mai affiancati in numero superiore a due. Obbligo di tenere libere le braccia e le mani, reggere il manubrio sempre con due mani salvo che non sia necessario segnalare la manovra di svolta. (se.lu.)
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