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Truffa sui fondi Ue, il Riesame dissequestra 22mila e 500 euro

“Calangianus-“ E’ ora di finirla , un’ autorità politica non può nascondere la realtà dei fatti facendo dichiarazioni ridicole, scontate e sotto certi versi offensive, speculando vergognosamente su...

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“Calangianus-“ E’ ora di finirla , un’ autorità politica non può nascondere la realtà dei fatti facendo dichiarazioni ridicole, scontate e sotto certi versi offensive, speculando vergognosamente su una sciagura che ha colpito la collettività. Dietro una visibilità di facciata, emergono tutte le gravi carenze del primo Cittadino, che stavolta confermano ancor di più la totale inadeguatezza a svolgere il ruolo conferitogli”. Questa la dura conclusione di una nota, dei capogruppo di minoranza, Simonetta Melis e Gio Martino Loddo, in cui contestano le ultime dichiarazioni del sindaco Albieri sull’incendio di agosto. “ Ci è d’obbligo sottolineare –scrivono- che il primo cittadino ha serie responsabilità in quanto, per legge,esiste la protezione civile comunale (non i volontari), costituita e approvata dalla precedente amministrazione, con delibera di consiglio ed il suo stesso voto favorevole, assieme al piano che stabilisce i compiti del sindaco e i responsabili dei vari settori individuati tra i dipendenti comunali, il COC, che si deve attivare quando la Protezione civile regionale emette un avviso di allerta rosso come quello emanato il 15 agosto per il 16. Il sindaco, massima autorità della Protezione civile , già dalla mezzanotte del 15 o dal primo mattino del 16, avrebbe dovuto emanare un ordinanza di attivazione avvisando tutta la popolazione del rischio imminente, richiamare in servizio i responsabili e organizzare i presidi delle zone a rischio comunicando, in Regione, l ‘ avvenuta attivazione mediante la piattaforma web dedicata Zerogis.” “Ebbene- incalzano Melis e Loddo- , come documentato da una nota a noi del comandante dei vigili, il sindaco non ha fatto niente di tutto questo, nemmeno quando l’ incendio da boschivo, alle ore 15.09, è diventato di interfaccia per cui sarebbe stato opportuno organizzare un’evacuazione. Queste sono responsabilità gravissime:il sindaco è venuto meno ad un obbligo di legge, non ha provveduto, in quattro anni, a sostituire i responsabili del COC, andati a lavorare altrove o collocati in pensione. Ciò non è facoltativo ma è un preciso obbligo di legge, legge che ha dimostrato di non conoscere e quindi rispettare. Dobbiamo ringraziare la Protezione civile regionale, i volontari cacciatori e la Protezione civile alta Gallura, coordinati dal corpo forestale regionale e territoriale, che hanno sopperito alle sue gravi mancanze”. Per i due consiglieri “ la presenza del sindaco con due vigili su un’ auto dotata di lampeggianti e sirena sui luoghi dell’incendio, non ha impedito che il fuoco continuasse a divampare in quanto i soccorsi devono essere pianificati e non improvvisati con leggerezza e incompetenza”. Infine alcune domande: “Dove era il mezzo antincendio in dotazione al comune che questa amministrazione ha utilizzato finora soltanto per l’inaffiamento dei giardini? Dove erano i volontari della Protezione civile di Calangianus ? Invitiamo il sindaco ad assumersi le responsabilità di quanto avvenuto invece di puntare il dito contro il presidio territoriale così come ha fatto con le sue dichiarazioni sui media. Le sue dichiarazioni sull’opportunità di costituire un gruppo di barracelli per presidiare il territorio, arrivano tardi e non pongono rimedio a ciò che si sarebbe potuto evitare se avesse pianificato ciò che la legge impone e se avesse un minimo di conoscenza del territorio che amministra. Il danno al territorio è sotto gli occhi di tutti ed i proprietari di quei terreni vogliono risposte e risarcimenti” . Pz

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