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«Rena Bianca resti libera il Comune batta un colpo»

«Rena Bianca resti libera il Comune batta un colpo»

Santa Teresa. Un gruppo di cittadini lotta contro le nuove concessioni balneari «L’amministrazione ci ha ignorato, ma noi organizzeremo un incontro pubblico»

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SANTA TERESA. Il gruppo di cittadini “Stop concessioni a Rena Bianca” non abbandona la sua battaglia per la spiaggia nel cuore del paese. Nel mirino le due nuove concessioni di ombrelloni e sdraio che la Regione ha autorizzato sul lido urbano. Contrario un folto gruppo di residenti e turisti che si era rivolto anche all’amministrazione del sindaco Nadia Matta chiedendo che combattesse al fianco dei cittadini per la salvaguardia del litorale caro ai teresini. «Ai primi di agosto, dopo esser venuti a conoscenza delle due nuove concessioni balneari a Rena Bianca, si è creato un gruppo che sta tentando di bloccare questa ingiustizia contro cittadino e turista – spiegano i firmatari della petizione –. In un mese la raccolta di firme, la petizione on line e la pagina Facebook “Stop concessioni a Rena Bianca”, hanno raggiunto migliaia di consensi, cosa che evidenzia quanto nell'opinione pubblica sia ben chiaro che in una spiaggia come Rena Bianca non ci possano essere tre concessioni balneari. È stato richiesto un primo incontro all'amministrazione comunale il 20 agosto, per chiedere che si intervenisse per la revoca di queste concessioni. Richiesta protocollata alla quale non ha fatto seguito alcuna risposta». È stata allora presentata una seconda richiesta, questa volta per uno spazio pubblico per il 4 settembre in cui discutere il problema. Anche in questo caso la domanda è stata regoalrmente protocollata ma non è arrivata nessuna risposta dal sindaco Nadia Matta, invitata tra l’altro all’assemblea pubblica con la sua giunta per dire la sua. «Non abbiamo ricevuto nessuna risposta – prosegue il gruppo di cittadini –. Poi leggiamo un post in una pagina elettorale dove si scarica tutto sull'amministrazione precedente e sul Pul, il piano utilizzo litorali. Il Pul infatti, non avendo finito il suo iter, è decaduto, ma allora mettiamo due punti. Uno. È vero che se fosse stato finito di approvare quel Pul, non saremmo qui a dover cercare una soluzione. Due. Adesso però ci siete voi. E, o siete favorevoli e allora ditelo, abbiate questo coraggio, o se siete contrari, come gran parte dell'opinione pubblica, vercate di fermare insieme a noi questa cosa. Cerchiamo un dialogo da un mese e l'atteggiamento assunto è veramente inappropriato per chi si è presentato come pronto al dialogo. Questa volta l'incontro pubblico lo faremo lo stesso, stiamo cercando un luogo privato con spazio esterno, per garantire i protocolli anti Covid. Tutti saranno invitati a partecipare».

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