Loiri Porto San Paolo, scontro sul Puc vicino all'ok finale
Zirottu, opposizione: «Troppo cemento, Puc aggressivo sull'ambiente». Il sindaco Lai: «Ambientalismo a singhiozzo. Ora sappiamo chi è il nemico di questo Piano»
LOIRI PORTO SAN PAOLO. Il Puc a una manciata di metri dall’ok finale è già tema di scontro elettorale. Le Comunali saranno nell’estate 2022, ma i toni del dibattito sono da discesa in campo.
Per il consigliere Maurizio Zirottu, ex della maggioranza Lai, il Puc «costato 600mila euro più l’incarico di 65mila a un tecnico esterno per l’adeguamento sarà devastante per l’economia locale, vista la sua difficile applicazione. Non favorirà le iniziative degli imprenditori in quanto antieconomiche e prevede una aggressione al patrimonio ambientale senza precedenti».
Zirottu cita la zona G servizi a supporto della marina di Cala Finanza. «Oltre 3 ettari, nei 300 metri di pregio ambientale a cui il Comune ha attribuito un indice di costruzione pari a 1, cioè volumetria di 30mila metri cubi. Le norme di attuazione permetterebbero di costruire hangar per rimessaggio e manutenzione imbarcazioni fino a 10,50 metri di altezza con uno o due piani fuori terra. Stesso discorso, vale per la zona “F” a Costa Dorata su cui la Regione, nel Puc 2012 dell’allora sindaco Giovanni Inzaina aveva decretato l’inedificabilità assoluta». Zirottu contesta anche la zona F fronte rotatoria per Porto Taverna in cui è previsto uno sviluppo misto residenziale-alberghiero. «Per il nostro gruppo tali iniziative sono frutto di una scellerata azione speculativa in danno del patrimonio ambientale, urbanistico, paesaggistico, e culturale-storico. Metteremo in essere una attività di sensibilizzazione verso i dirigenti regionali e l’assessore all’Urbanistica perché in sede di Verifica di coerenza tengano conto delle nostre osservazioni».
Replica il sindaco Lai. «Capisco possa essere uno smacco, per chi ha amministrato 13 anni con il nostro gruppo vedere altri raggiungere l’obiettivo della coerenza al Puc, dopo essere passato in minoranza. Stupisce il sentimento di ambientalismo a singhiozzo di Zirottu, che, verbali di Consiglio alla mano, aveva detto che “la montagna aveva partorito un topolino”, perché a suo parere il Puc concederebbe pochissimo sviluppo. Questa amministrazione ha ridotto i volumi anche in modo pesante. Ha tagliato le aree edificabili, in coerenza con Ppr e Pai, stralciando le non coerenti e accorpando le nuove agli insediamenti esistenti». Sui costi del Puc «600mila euro è la spesa totale della pianificazione dal 2001 a oggi».
Su Cala Finanza «in sede di adozione di Puc Zirottu ha votato per la proposta iniziale che era il doppio della attuale. Lì non sarà fatto nessuno scempio, nessun hangar o edificio svettante fino a quando io sarò sindaco. Mi auguro possa fare lo stesso il candidato a sindaco in pectore della minoranza Zirottu. Oggi sappiamo chi rema contro l’approvazione finale e contro i cittadini di Loiri Porto San Paolo». (se.lu.)
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