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Olbia

Il perito: anomalie nell’allaccio del gas

Il perito: anomalie nell’allaccio del gas

Omicidio colposo il processo per l’esplosione in una villetta di via Brunelleschi

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OLBIA. Non c’è traccia del certificato di conformità dell’allaccio del gas e si aggrava la posizione degli imputati al processo davanti al tribunale di Tempio per l’esplosione nella villetta di via Brunelleschi, a Olbia, il 2 aprile di sei anni fa, causata proprio da una fuga di gas. Processo per omicidio colposo, perché tra le macerie dell’abitazione sventrata c’era Michelina Ena, 84enne, ancora viva all’arrivo dei soccorsi, ma poi morta un mese dopo in ospedale a Sassari a causa delle gravi ustioni riportate.

Il colpo di scena ieri sera in udienza. Il giudice Camilla Tesi ha sentito il perito della Procura di Tempio – l’ingegnere Fabio Massimo Satta – nominato per accertare le cause dell’esplosione. Nel corso della sua lunga deposizione, il perito ha riferito una serie di anomalie: manca il necessario certificato di conformità dell’allaccio del gas, senza il quale si sarebbe dovuto procedere allo slaccio entro 30 giorni. Altre anomalie segnalate riguardano le attestazioni della ditta sulla caldaia (che non c’è, dice il perito) e l’areazione dei locali.

La perizia complica non poco la posizione degli imputati: Paolo Guglielmi, di Roma, legale rappresentante della Sarda reti gas, distributore del servizio di fornitura del gas Gpl, Maria Teresa Dettori, di Sassari, legale rappresentante della Dmt, ditta installatrice dell’impianto interno di distribuzione del gas che serviva l’utenza della vittima, Gabriele Melino, di Olbia, tecnico della Dtm addetto alla verifica di tenuta dell’impianto interno di distribuzione del gas e Fortunato Cangemi, di Acireale, tecnico incaricato della certificazione. La Sarda reti gas, assistita dall’avvocato Cesare Placanica, è stata citata in giudizio come responsabile civile per il risarcimento alle figlie della vittima, costituite parte civile attraverso l’avvocato Antonello Desini. Gli imputati, invece, sono difesi dagli avvocati Agostinangelo Marras e Sara Dettori, Carlo Selis, Giovanni Azzena, Jacopo Merlini. Il processo è stato aggiornato all’udienza del prossimo 2 novembre, che sarà ancora dedicata alle deposizioni dei testimoni.

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