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Olbia

Incendio del super yacht il mare non è inquinato

Incendio del super yacht il mare non è inquinato

Perlustrate dalla capitaneria le acque del porto turistico della Marina di Olbia La bonifica va avanti, ulteriore verifica dei tecnici Arpas su campioni di acqua

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OLBIA. Acque passate al setaccio. Una ricognizione attenta, svolta dall’equipaggio di una motovedetta della capitaneria di Olbia, che sembra aver dato un buon esito: non ci sarebbero tracce di inquinamento in mare. E’ il primo risultato di una mattinata intera di controlli, dopo l’incendio che l’altro ieri notte - attorno all’una e trenta - ha devastato “Siempre”, lo yacht di 35 metri che una società di Malta dava a noleggio e che si trovava ormeggiato al porto turistico della Marina di Olbia. Le fiamme sono partite accidentalmente, probabilmente dalla batteria di una moto d’acqua sistemata a poppa, e hanno aggredito tutto lo scafo. In salvo i 4 membri dell’equipaggio: si sono svegliati all’improvviso, a causa della temperatura elevatissima e dei botti violenti, ma hanno fatto in tempo a tuffarsi e a mettersi in salvo: sono stati poi subito soccorsi con un tender dal servizio assistenza della Marina di Olbia.

La capitaneria di porto, così come previsto dalle procedure, ha diffidato l’armatore affinché provvedesse a incaricare ditte competenti per rimuovere i residui di combustione. E la stessa società maltese si è mossa tempestivamente: anche ieri la “Lavori Marittimi Pin”, che aveva sistemato le banne di contenimento attorno all’imbarcazione incenerita, ha continuato la bonifica. Oggi, invece, un’altra ditta cercherà di rimettere in galleggiamento lo yacht (ancora rovesciato su un fianco) per poi toglierlo dall’acqua.

Altri accertamenti si sono svolti ieri pomeriggio: i tecnici dell’Arpas - accompagnati da una motovedetta della guardia costiera di Olbia - hanno prelevato alcuni campioni per una ulteriore e più accurata verifica dello stato delle acque.

L’allarme era arrivato alla centrale operativa della capitaneria e a lanciarlo erano stati gli equipaggi di altre imbarcazioni ormeggiate a poca distanza da “Siempre”. La macchina dei soccorsi, che ha operato in perfetta sinergia, si è subito messa in moto: in campo, oltre agli uomini della capitaneria di Olbia, alcune squadre dei vigili del fuoco di Olbia e Arzachena, tutte le forze dell’ordine e il personale del servizio assistenza del porto turistico.

I vigili hanno dovuto lavorare per ore per spegnere l’incendio e all’alba lo scafo si è ribaltato su un fianco rimanendo sommerso a metà. Tutti gli altri yacht ospitati nel molo E sono stati allontanati e messi in sicurezza.

Le indagini avviate dalla capitaneria hanno dato le prime risposte in tempi rapidi: sono stati sentiti i testimoni (compresi i quattro membri dell’equipaggio) e visionati i filmati degli impianti di videosorveglianza. Ed è stato escluso un atto incendiario da parte di esterni. (s.p.)

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