L’INTERVENTO
Palazzina degradata al centro presto al via i lavori di restauro
di Angelo Mavuli
TEMPIO. L’ormai cadente vecchia palazzina che da tanti anni (per chi proviene dai vicoli attorno a Piazza Di Lara), fa da tappo alla parete laterale della Cattedrale di San Pietro, dovrebbe essere...
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TEMPIO. L’ormai cadente vecchia palazzina che da tanti anni (per chi proviene dai vicoli attorno a Piazza Di Lara), fa da tappo alla parete laterale della Cattedrale di San Pietro, dovrebbe essere giunta alla fine dei suoi giorni.
Dopo una serie di cadute di calcinacci e di crollo di una porzione del tetto, un lato della palazzina, quello sulla destra, è stato interdetto al passaggio, mentre quello sulla sinistra, in direzione della Cattedrale, risulta ancora percorribile sia per i pedoni, sia per le auto.
«Una scelta azzardata – commentano alcuni abitanti del posto – anche se dettata più che altro, dalle esigenze del traffico proveniente dalla zona di Viale Valentino, Piazza De Gasperi e altre vie limitrofe». Scontenti e al tempo stesso preoccupati anche diversi abitanti dei quartieri limitrofi e soprattutto gli esercenti commerciali, qualcuno dei quali lamenta di non avere più visto clienti nel suo esercizio dopo l’ultimo rovinoso crollo.
«Subito dopo l’implosione del tetto – spiega invece il comandante della Polizia municipale, Giovanni Giua – abbiamo provveduto a transennare e chiudere al traffico l’intera zona e nel contempo a impartire alla società proprietaria dell’immobile le opportune indicazioni per l’eliminazione del grave stato di pericolo. Il tutto entro tempi limitatissimi, così come la legge impone. A questo punto non abbiamo motivo di credere che gli interventi di messa in sicurezza non vengano eseguiti nei modi e nei tempi richiesti».
Dopo una serie di cadute di calcinacci e di crollo di una porzione del tetto, un lato della palazzina, quello sulla destra, è stato interdetto al passaggio, mentre quello sulla sinistra, in direzione della Cattedrale, risulta ancora percorribile sia per i pedoni, sia per le auto.
«Una scelta azzardata – commentano alcuni abitanti del posto – anche se dettata più che altro, dalle esigenze del traffico proveniente dalla zona di Viale Valentino, Piazza De Gasperi e altre vie limitrofe». Scontenti e al tempo stesso preoccupati anche diversi abitanti dei quartieri limitrofi e soprattutto gli esercenti commerciali, qualcuno dei quali lamenta di non avere più visto clienti nel suo esercizio dopo l’ultimo rovinoso crollo.
«Subito dopo l’implosione del tetto – spiega invece il comandante della Polizia municipale, Giovanni Giua – abbiamo provveduto a transennare e chiudere al traffico l’intera zona e nel contempo a impartire alla società proprietaria dell’immobile le opportune indicazioni per l’eliminazione del grave stato di pericolo. Il tutto entro tempi limitatissimi, così come la legge impone. A questo punto non abbiamo motivo di credere che gli interventi di messa in sicurezza non vengano eseguiti nei modi e nei tempi richiesti».
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