La Nuova Sardegna

Olbia

Ritorno a scuola, l’Aspo è pronta

di Giandomenico Mele
Ritorno a scuola, l’Aspo è pronta

Niente green pass, aumenta la capienza, raddoppiano le corse, videosorveglianza e “contapersone”

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OLBIA. Nessun green pass da esibire, dal momento che è previsto solo per i trasporti su lunghe percorrenze. Ma il trasporto pubblico locale non si farà trovare impreparato davanti alla nuova sfida di sicurezza imposta dall’apertura delle scuole. Prima un incontro in Regione, poi il tavolo prefettizio per dettare le regole. L’Aspo, l’azienda municipalizzata che gestisce il trasporto pubblico locale di Olbia, è pronta. Capienza sugli autobus aumentata fino all’80%, secondo le direttive del Governo. Poi il sistema di videosorveglianza e il contapersone elettronico. Infine il raddoppio delle linee nelle ore di ingresso e uscita dagli istituti scolastici. Si riparte in sicurezza.

Raddoppio linee. «Siamo tranquilli e fiduciosi, rispetto alla fine delle lezioni prima dell’estate, in cui la capienza era stata ridotta al 50%, ora si tornerà all’80% – spiega Massimo Putzu, presidente dell’Aspo –. Abbiamo previsto il raddoppio delle linee al mattino e negli orari di punta. Abbiamo previsto un secondo mezzo, in aggiunta al precedente, oppure gli autobus di 18 metri, quindi con una capienza maggiore. Per noi non c’è l’obbligo del green pass, ma posso dire che potremo organizzare comunque al meglio il servizio».

I servizi. Si parte dall’aumento delle corse, con più mezzi, soprattutto nelle linee del mattino per le direttrici principali, che vanno da viale Aldo Moro fino a via Roma. Saranno poi confermate tutte le strumentazioni tecnologiche che, dopo l’insorgere della pandemia, sono diventate decisive per garantire la sicurezza a bordo, nel rispetto delle distanze e delle regole imposte dal Covid. Il sistema di monitoraggio in tempo reale sul numero di presenze a bordo degli autobus. Poi le telecamere e il sistema di videosorveglianza messi al servizio delle misure contenitive anti Covid-19.

Le nuove tecnologie. L’Aspo ha scelto, infatti, di puntare sul supporto della tecnologia per calcolare il numero di persone a bordo degli autobus in città e per evitare pericolosi assembramenti sui mezzi pubblici. «Bisogna far presente che il nostro personale ha unicamente funzioni di polizia amministrativa, verificano la regolarità del titolo di viaggio e il rispetto delle modalità di svolgimento del servizio – spiega ancora Putzu –. Ma se, poniamo il caso, qualcuno si rifiutasse di indossare la mascherina, noi potremmo solo fare una segnalazione alle forze dell’ordine. Altrimenti il nostro personale, nel caso fermasse gli autobus o chiedesse alla persona di scendere, potrebbe essere accusato di interruzione di pubblico servizio».

Le telecamere. Le telecamere poste a bordo degli autobus per garantire la sicurezza, in tempo di Covid, diventano anche uno strumento utile a calcolare il numero di persone a bordo e monitorare eventuali situazioni di rischio. «In casi eccezionali siamo in grado di attivare le telecamere in tempo reale e verificare il problema a bordo, per poi segnalarlo alle forze di polizia. Devo dire, però, che lo storico dell’anno scorso ci dice che non si sono verificate situazioni gravi. Abbiamo in ogni caso elaborato un piano di azione comune con le altre aziende del trasporto pubblico urbano ed extraurbano – conferma il presidente dell’Aspo –. Lo screening insieme alle prefetture sulle principali città del nord Sardegna ci ha consegnato un rapporto completo. Abbiamo così, come detto, deciso di potenziare le linee della mattina dirette verso le scuole, il potenziamento per le scuole superiori partirà subito».

Ingresso posteriore. Ci sono poi le misure di sicurezza messe in campo dall’azienda già dai primi momenti di diffusione della pandemia. Su tutti gli autobus dell’Aspo è consentito salire a bordo solo dalla parte posteriore. Non esistono contatti con il conducente, dal momento che è stata interrotta la vendita dei biglietti a bordo, consentendo l’acquisto solo nelle rivendite autorizzate, con un sms o attraverso l’app My Cicero. Poi al centro dei corridoi degli autobus è stata creata una sorta di barriera in plastica, che impedisce ai passeggeri di avvicinarsi al conducente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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