da oggi a curadureddu
Due nuove mostre fotografiche al museo di arte ambientale
TEMPIO . Due nuove mostre saranno inaugurate oggi alle11 al Cedap, l’avveniristica struttura del parco del Limbara che ospita il museo di arte ambientale. Si tratta di “Post fata resurgo” di Paolo...
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TEMPIO . Due nuove mostre saranno inaugurate oggi alle11 al Cedap, l’avveniristica struttura del parco del Limbara che ospita il museo di arte ambientale. Si tratta di “Post fata resurgo” di Paolo Carta e della collettiva di fotografia “Liberi di volare”, e fanno parte della programmazione di fine estate di “Organica”, rassegna ideata dal critico d’arte Giannella Demuro. Visitabili lungo i sentieri del bosco di Curadureddu in cui è stata realizzata la struttura del Cedap, saranno anche le opere permanenti del museo. «Con le due nuove mostre – spiega Demuro – prosegue la riflessione di Organica sul rapporto uomo-natura: un nuovo momento di incontro con i luoghi dell’Isola, un’occasione originale per scoprire la straordinaria bellezza di questa terra, dei suoi territori e dei suoi parchi e, allo stesso tempo, offrire spunti di riflessione sul complesso rapporto tra essere umano e ambiente naturale, sull’ecologia e la sostenibilità, esplorando il lavoro di artisti che dedicano un’attenzione particolare al mondo della natura e alle tematiche ambientali». La personale di Paolo Carta raccoglie una serie di opere inedite, concepita come un capitolo di “Post fata resurgo”, progetto artistico che già nel titolo allude alla leggenda della fenice, animale fantastico capace di continue resurrezioni, e che documenta la fiducia di Carta nelle capacità di una natura che sa tenere duro di fronte alle prove più dure. La mostra collettiva, realizzata in collaborazione con il Mut, il Museo della Tonnara di Stintino, e inserita nella sezione di fotografia del Cedap, raccoglie opere di Riccardo Abozzi, Bobore Frau, Paolo Griva, Michele Santona, Edoardo Simula e Franco Porcheddu. Verrà introdotta dal direttore del Centro di allevamento e recupero della fauna selvatica di Bonassai, Marco Muzzeddu, uno dei massimi esperti in Sardegna di rapaci e strigiformi. “Liberi di volare” vuole essere un omaggio alla bellezza di animali che, pur capaci di sfidare le correnti ascensionali, sono vulnerabili a bracconaggio, avvelenamento, elettrocuzione, traffico stradale e distruzione degli habitat. Fattori che chiamano in causa l’uomo. (g.pu.)
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