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Olbia

Scuola, la grande novità è il boom dei corsi serali

di Giuseppe Pulina
Scuola, la grande novità è il boom dei corsi serali

Quasi tutte le superiori li hanno attivati e il totale degli iscritti supera già i 400  A Tempio sono quasi 1400 gli alunni di licei e tecnici, quasi 60 quelli del carcere

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TEMPIOo. Quasi 1400, ma se si vuole essere precisi con stime che potrebbero variare di qualche unità di giorno in giorno, 1388. Tanti sono gli studenti che frequenteranno, a partire da quest’oggi, le tre scuole superiori della città: 780 al “Dettori”, 425 al “Pes” e 183 al “De André”, scuola, quest’ultima che, con Olbia e l’attivazione dei corsi serali, arriva a toccare in totale il numero di 613 studenti. Proprio i corsi serali sono una delle novità più interessanti del nuovo anno scolastico. Quasi tutte le scuole ne hanno attivato di propri, facendo così crescere sensibilmente l’utenza scolastica di riferimento.

All’Iis “Don Gavino Pes” sono 150 gli studenti che seguiranno i corsi serali per geometri, ragionieri e industriali. La novità assoluta è rappresentata dal corso di enologia e viticoltura attivato a Calangianus. Serale, in buona misura, la didattica lo sarà anche al “De André” con due prime di circa 60 studenti a Olbia e una prima classe di 25 a Tempio. Numeri elevati che potrebbero far pensare alla necessità di sdoppiare qualche classe. Difficilmente si presenterà, comunque, il problema delle classi pollaio, anche se un problema non da poco, sempre legato al numero degli studenti per classe, potrebbe esserci. Non tutti gli istituti dispongono di aule così capienti da far rispettare rigorosamente le distanze tra gli studenti appostati dietro i banchi. Inconveniente al quale le scuole interessate stanno rimediando ponderando con millimetrica precisione il rapporto tra il numero degli alunni e la capienza dell’aula. Se poi dovessero verificarsi situazioni critiche (la messa in quarantena di uno studente o di un insegnante o la presenza di soggetti positivi), le scuole non si faranno cogliere impreparate. Esiste un piano B: la vecchia e non tanto cara ddi, la didattica digitale integrata a cui si ricorrerà nei casi di quarantena di singoli o di interi gruppi classe. Saranno provvedimenti molto mirati che non dovrebbero avere conseguenze sul resto della comunità scolastica. Altra novità, per la quale possono tirare un sospiro di sollievo i dirigenti scolastici, è la copertura di quasi tutte le cattedre. Le segreterie hanno dovuto fare gli straordinari per registrare la presa di servizio di decine di supplenti nominati dalle graduatorie. Tra questi – e qui si tratta di una tendenza che sta in generale ridisegnando la struttura di tutti gli organici – il reclutamento di tanti insegnanti di sostegno, ma anche di nuove figure di docenti come quelli di potenziamento. Ciò consentirà un avvio a pieno regime in quelle scuole che già da quest’oggi, dopo il suono della prima campanella, decideranno di far lezione per tutta la mattina. E così potrebbe essere anche per i 57 studenti del “De André” nella casa di reclusione “Paolo Pittalis” di Nuchis.

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