Mondiali di judo, riaprirà il Geovillage

L’annuncio del sindaco Settimo Nizzi: le gare dal 6 al 10 ottobre, si attende l’affidamento del palasport all’Olbia Calcio

OLBIA. Miracoli dello sport: per il campionato mondiale juniores di judo si spalancano le porte del palasport al Geovillage, chiuso da quasi un anno dopo il crac dell’impero della famiglia Docche. L’annuncio del sindaco Settimo Nizzi ieri mattina solo apparentemente ha sorpreso tutti, in realtà è da settimane che la complessa vicenda degli impianti sportivi del Geovillage marcia veloce per uscire dal tunnel dell’immobilismo. Sul tavolo dei curatori fallimentari (Carlo Cappellacci, Mario Ravinale e Luciano Quattrocchio) c’è la bozza di contratto di affidamento in uso (con tanto di fideiussione) già sottoscritta dal presidente dell’Olbia Calcio, Alessandro Marino. La stessa bozza è già stata trasmessa al giudice del fallimento e a questo punto manca solo il via libera formale. Insomma, tutti d’accordo e per l’ultima parola, che spetta sempre ai curatori fallimentari, sarebbe solo questione di giorni. Giusto in tempo per riaprire il palasport per far disputare le gare del mondiale juniores di judo. Un maxi evento che vede impegnati in prima persona Regione, Comune, Federazione sportiva judo e sponsor. Non si può sbagliare.

In realtà, la riapertura del Geovillage ha poco o nulla di miracoloso. Piuttosto sarà il frutto all’attenzione dei curatori fallimentari, sensibili verso una risoluzione della situazione di emergenza che si è creata in città sul fronte della disponibilità di impianti sportivi, non solo pr i grandi eventi ma anche per la pratica quotidiana. Poi la disponibilità dell’Olbia Calcio e del presidente Alessandro Marino ad accollarsi l’affidamento in gestione degli impianti. Infine, l’opera di mediazione del Comune di Olbia che, non potendosi accollare in proprio dal fallimento la gestione delle strutture sportive (la legge non lo consente) ha tessuto una fitta trama che poi ha portato alla bozza di contratto di affidamento in uso all’Olbia calcio. «Gli atti e le relazioni tra i rappresentanti delle società sportive, i curatori fallimentari e il tribunale sono in via di definizione – ha spiegato ieri il sindaco Settimo Nizzi, presentando la manifestazione – pertanto si sta realizzando il nostro sogno. È questione di giorni per poter rientrare all’interno del palazzetto dello sport e pensiamo sia l’inizio di una nuova storia per le infrastrutture sportive che hanno dato tanto lustro alla città e che speriamo ne daranno ancora».

Bozza di contratto alla mano, la formula studiata per l’affidamento in gestione all’Olbia Calcio è quella del “contratto di godimento a titolo precario e oneroso di impianti sportivi e beni accessori” con scadenza (rinnovabile) il 30 novembre 2022, poco più di un anno. Una soluzione che viene incontro alle esigenze delle società sportive (a cominciare dalla stessa Olbia Calcio che conta qualcosa come 600 giovani atleti in attesa di un campo dove allenarsi e giocare), ma anche all’esigenza primaria dei curatori fallimentari che resta pur sempre quella di cedere al miglior imprenditore possibile l’intero pacchetto Geovillage, cioè l’albergo e gli impianti sportivi, per soddisfare i creditori.

Lo scenario prevede quindi un unico gestore, l’Olbia Calcio, con eventuali sub-affidatari altre società sportive interessate all’utilizzo degli impianti del Geovillage. Lo staff del presidente Marino, infatti, ha già contattato gli eventuali sub-affidatari da coinvolgere nella gestione del palasport, della piscina e dei campi da tennis. Per ciascun comparto sportivo (ma non è detto che tutti vengano affidati) ci sono 50 mila euro da versare a titolo di quota parte della fideiussione. Quattro comparti uguale 200 mila euro. La trattativa è ancora in corso con le società sportive.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes