Sul tatami 134 nazioni da tutto il mondo con settecento atleti
di Paolo Ardovino
OLBIA. Si chiama Junior world judo championships il mondiale che andrà in scena al Geopalace dal 6 al 10 ottobre. Significa che Olbia diventa la capitale del judo giovanile accogliendo centinaia di...
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OLBIA. Si chiama Junior world judo championships il mondiale che andrà in scena al Geopalace dal 6 al 10 ottobre. Significa che Olbia diventa la capitale del judo giovanile accogliendo centinaia di atleti tra i migliori prospetti internazionali. Vetrina di livello assoluto sotto l’aspetto sportivo, e riflettore turistico non indifferente. Si tratta di una manifestazione che era in cantiere da tre anni, frutto dell’accordo tra amministrazione locale, Regione e Federazione internazionale di judo. Da parte sua, il Comune ha messo sul piatto 200mila euro. «Riteniamo – ha spiegato il sindaco SettimoNizzi – che il ritorno di immagine possa dare un contributo più importante in termini economici e di diffusione dell’immagine dell’isola».
«È la seconda volta in assoluto che questo campionato mondiale viene ospitato in Italia, in 124 anni dalla nascita della federazione internazionale era capitato solo un’altra volta a Roma», aggiunge il maestro di judo Gavino Piredda, perno della macchina organizzativa.
A convincere i vertici internazionali, su tutti il presidente Marius Vizer, a optare per la scelta di Olbia come sede, è stata anche la buona riuscita del campionato del mondo kata e veterani nel 2017. Per questo mondiale, l’Italia ha superato la concorrenza della Corea del sud. «Arriveranno 134 nazioni da tutto il mondo – aggiunge Piredda –, per un totale di circa 700 atleti. Le restrizioni sanitarie saranno le stesse adottate a Tokyo per le olimpiadi». In gara la categoria juniores, e cioè partecipanti tra i 18 e i 21 anni. «Si tratta degli atleti che faranno parte delle prossime Olimpiadi di Parigi», ha spiegato Piredda per evidenziare ancora l’importanza dell’evento.
«È la seconda volta in assoluto che questo campionato mondiale viene ospitato in Italia, in 124 anni dalla nascita della federazione internazionale era capitato solo un’altra volta a Roma», aggiunge il maestro di judo Gavino Piredda, perno della macchina organizzativa.
A convincere i vertici internazionali, su tutti il presidente Marius Vizer, a optare per la scelta di Olbia come sede, è stata anche la buona riuscita del campionato del mondo kata e veterani nel 2017. Per questo mondiale, l’Italia ha superato la concorrenza della Corea del sud. «Arriveranno 134 nazioni da tutto il mondo – aggiunge Piredda –, per un totale di circa 700 atleti. Le restrizioni sanitarie saranno le stesse adottate a Tokyo per le olimpiadi». In gara la categoria juniores, e cioè partecipanti tra i 18 e i 21 anni. «Si tratta degli atleti che faranno parte delle prossime Olimpiadi di Parigi», ha spiegato Piredda per evidenziare ancora l’importanza dell’evento.
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