La pasionaria Luisella Maccioni lascia la segreteria dopo 11 anni

OLBIA. Una vita alla Cgil, in trincea per difendere i diritti di tutti i lavoratori e sempre con un occhio di riguardo verso gli ultimi. Luisella Maccioni da ieri non è più la segretaria della...

OLBIA. Una vita alla Cgil, in trincea per difendere i diritti di tutti i lavoratori e sempre con un occhio di riguardo verso gli ultimi. Luisella Maccioni da ieri non è più la segretaria della Funzione pubblica, categoria tra le più rappresentative dell’universo sindacale olbiese. L’assemblea generale l’altro ieri, nella sala convegni del Blu Marine, ha certificato il cambio della guardia per fine mandato ed eletto Jessica Cardia come nuova segretaria. Per la Cgil gallurese in qualche modo è un pezzo di storia che finisce, una lunga avventura fatta di impegno e dedizione, al servizio di battaglie cruciali per la crescita del territorio che negli ultimi 15 anni, dal 2006 a oggi, ha affrontato profonde mutazioni nell’economia e nell’occupazione.

Cuore e testa a sinistra, Luisella Maccioni nella Cgil è stata una vera pasionaria. Schiena dritta e passo deciso con un solo obiettivo: la tutela dei lavoratori in un mondo dove, anno dopo anno, il fattore umano è diventato sempre più relativo e sfumato, oscurato dalla legge dei numeri e dalla logica dell’emergenza permanente. Sui social decine di testimonianze di stima e di affetto alla notizia dell’avvicendamento nella segreteria.

La sua lunga militanza sindacale era iniziata nel lontano 1980 ad Alghero, una vita fa. Poi il trasferimento a Olbia nel 2006 e nel 2010 l’incarico di segretaria dirigente in una delle categorie più importanti, la Funzione pubblica. Un pentolone ribollente di malessere che annovera tutti o quasi i lavoratori pubblici, dai servizi generici alla sanità. Proprio la gravissima crisi sanitaria, messa a nudo dall’emergenza Covid e dai continui tagli operati dalla politica, è stato nell’ultimo anno il principale terreno di confronto sindacale che ha visto Luisella Maccioni impegnata da par suo, senza tregua e con dedizione assoluta

Complice la pandemia, il suo incarico di dirigente della categoria è durato più degli otto anni normalmente previsti in Cgil e l’avvicendamento con l’elezione del nuovo segretario è capitato proprio nel momento peggiore, cioè ora che Luisella Maccioni si ritrova a fare i conti con un gravissimo lutto che ha colpito lei e la sua famiglia.(m.b.)

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