Rinaggiu, i compratori si tirano indietro
di Angelo Mavuli
Rischia di saltare la vendita dell’area. La difficile convivenza tra il progetto turistico-sportivo e un polo del divertimento
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TEMPIO. Ormai è quasi certo. Gli acquirenti della grande area di Rinaggiu sono pronti a tirarsi indietro. Non ci stanno a far coesistere il loro progetto naturalistico con quelli legati al carnevale e ad altre iniziative. Non ci stanno, insomma, a un affare a metà. Il gruppo finanziario rappresentato dall’avvocato Salvatore Deiana, sin dal principio si era proposto come uno dei più importanti possibili acquirenti del compendio di Rinaggiu, probabilmente il più accreditato. Non a caso, all’indomani del placet alla vendita da parte del consiglio comunale, lo stesso gruppo attraverso il suo rappresentante aveva espresso subito la propria soddisfazione per quel parere favorevole. Ma oggi a distanza di quasi sette mesi, alla luce delle notizie che danno il compendio pronto alla vendita, la delusione del gruppo di investitori è tanta, così come è grande e reale il pericolo che Rinaggiu finisca per restare una chimera e nulla più.
La storia testimonia che negli anni 80 e negli anni 90, Rinaggiu fu oggetto di una serie di finanziamenti soprattutto regionali che, a dire dei politici dell’epoca, avrebbero dovuto portare a nell’area turisti in gran quantità, non solo perché ammaliati dalla natura ma anche grazie ai servizi termali e di medicina sportiva che Rinaggiu avrebbe potuto offrire. Si risolse il tutto con uno spaventoso fallimento della “Società Terme di Tempio Pausania”. Non ebbero miglior sorte alcune altre iniziative di carattere ludico come la gestione della piscina. Da allora sino ad oggi Rinaggiu è rimasta in balia di predatori che hanno letteralmente saccheggiato e distrutto gli edifici costruiti con grande dispendio di denaro pubblico. Negli ultimi tre anni, relativamente alla vendita si è vissuto una sorta di “sabato del villaggio” con l’alternanza di opinioni a favore e contro, culminate nella fiducia in chi ha proposto un investimento che sembrerebbe determinante per creare finalmente quel Centro termale, sportivo ed educativo che i tempiesi sognano da sempre.
I primi a crederci sono stati gli amministratori comunali uscenti, poi rieletti, grazie anche a questo sogno che sembrava stesse per avverarsi. Purtroppo, però, sembra che il sogno resterà solo un sogno. Il Comune infatti intenderebbe vendere senza rinunciare però a far coabitare un progetto turistico, sportivo ed educativo come quello presentato con un altro legato invece al carnevale e ad altre iniziative di intrattenimento. In pratica, un vero e proprio polo del divertimento.
Bando alla mano, da una parte si chiede a chi intende acquistare la proprietà pubblica di Rinaggiu di pagare immediatamente una cifra a base d’asta di 2 milioni 500 mila euro e di rendere visibile un progetto dettagliatissimo, dall’altra la stessa amministrazione comunale ritiene ammissibile la presenza di altre iniziative nonostante le evidenti discrepanze rilevate anche dallo stesso ufficio tecnico comunale.
La storia testimonia che negli anni 80 e negli anni 90, Rinaggiu fu oggetto di una serie di finanziamenti soprattutto regionali che, a dire dei politici dell’epoca, avrebbero dovuto portare a nell’area turisti in gran quantità, non solo perché ammaliati dalla natura ma anche grazie ai servizi termali e di medicina sportiva che Rinaggiu avrebbe potuto offrire. Si risolse il tutto con uno spaventoso fallimento della “Società Terme di Tempio Pausania”. Non ebbero miglior sorte alcune altre iniziative di carattere ludico come la gestione della piscina. Da allora sino ad oggi Rinaggiu è rimasta in balia di predatori che hanno letteralmente saccheggiato e distrutto gli edifici costruiti con grande dispendio di denaro pubblico. Negli ultimi tre anni, relativamente alla vendita si è vissuto una sorta di “sabato del villaggio” con l’alternanza di opinioni a favore e contro, culminate nella fiducia in chi ha proposto un investimento che sembrerebbe determinante per creare finalmente quel Centro termale, sportivo ed educativo che i tempiesi sognano da sempre.
I primi a crederci sono stati gli amministratori comunali uscenti, poi rieletti, grazie anche a questo sogno che sembrava stesse per avverarsi. Purtroppo, però, sembra che il sogno resterà solo un sogno. Il Comune infatti intenderebbe vendere senza rinunciare però a far coabitare un progetto turistico, sportivo ed educativo come quello presentato con un altro legato invece al carnevale e ad altre iniziative di intrattenimento. In pratica, un vero e proprio polo del divertimento.
Bando alla mano, da una parte si chiede a chi intende acquistare la proprietà pubblica di Rinaggiu di pagare immediatamente una cifra a base d’asta di 2 milioni 500 mila euro e di rendere visibile un progetto dettagliatissimo, dall’altra la stessa amministrazione comunale ritiene ammissibile la presenza di altre iniziative nonostante le evidenti discrepanze rilevate anche dallo stesso ufficio tecnico comunale.
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