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Olbia

«Mai pressioni per assumere Barbato»

«Mai pressioni per assumere Barbato»

Voto di scambio a Palau. In abbreviato sentito come teste il presidente della coop

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PALAU. «Barbato ha lavorato con la cooperativa per anni perché era una persona molto competente e apprezzata, e per le sue assunzioni non abbiamo mai ricevuto indicazioni o pressioni dal sindaco Pala e dal vicesindaco Pes». Questo il senso delle dichiarazioni rese ieri in aula al gup Marco Contu dal presidente della cooperativa che dal 2014 al 2020 si è aggiudicata l’appalto per la gestione dell’ufficio del turismo del Comune di Palau. Mauro Barbato è una delle figure chiave del procedimento penale in fase di udienza preliminare che vede coinvolti l’ex sindaco di Palau, Francesco Pala, della sua vice Maria Piera Pes e altre sei persone. Per tutti la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. I due ex amministratori comunali – difesi dagli avvocati Gerolamo Orecchioni (Pala) e Giovanni Azzena (Pes) – e Barbato sono accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità (voto di scambio): stando alle accuse, nel gennaio 2017, Pala e Pes avrebbero garantito a Barbato, che aveva lavorato all’ufficio turistico, ulteriori incarichi in cambio della pubblicazione sui social di messaggi di propaganda per promuovere la Pes a livello politico ed elettorale tra i giovani locali. Ricostruzione dei fatti respinta dagli imputati. Barbato, assistito dagli avvocati Tomasino Russo e Giulia Russo, ha chiesto di essere processato con rito abbreviato condizionato all’audizione di un testimone. Sentito, appunto ieri. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio anche per la segretaria comunale Graziella Petta, per il responsabile del settore socio culturale Mauro Piga, per Massimiliano Pirrigheddu e Marco Piras (dipendenti della Euro Ice Sardegna) e per Norma Rinaldi (presidente della Cooperativa Mimosa). Varie e differenti le posizioni. Le accuse vanno, a vario titolo, dal voto di scambio, alla concussione, fino all'abuso di ufficio, falsità ideologica, minacce e violenza privata. L'inchiesta condotta dalle Fiamme gialle era partita nel 2015 in seguito alla denuncia di una dipendente comunale, Lucia Pittalis, che segnalava gravi irregolarità nell'affidamento degli appalti nel settore sociale. Il 17 febbraio si terrà la discussione sulla richiesta di rinvio a giudizio. (t.s.)

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