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Ultimo saluto a Cristian Trovati «Hai lottato sino all’ultimo»

Ultimo saluto a Cristian Trovati «Hai lottato sino all’ultimo»

GOLFO ARANCI. Ha lottato con tutte le sue forze. Come tante volte aveva fatto. Ma questa volta, aggredito dal Covid, non è riuscito a vincere la sua battaglia. Cristian Trovati, 33 anni, è volato via....

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GOLFO ARANCI. Ha lottato con tutte le sue forze. Come tante volte aveva fatto. Ma questa volta, aggredito dal Covid, non è riuscito a vincere la sua battaglia. Cristian Trovati, 33 anni, è volato via. E Golfo Aranci, dove lui viveva, è in lutto: ha perso uno dei suoi figli più amati e speciali. Di lui si è parlato tanto in questi anni e per lui persone dal cuore grande di tutta la Sardegna si sono mobilitate in iniziative solidali per consentirgli di vivere nel miglior modo possibile.

La madre, Maria Rita Lo Verso, che è sempre stata al suo fianco, ieri non ha potuto nemmeno partecipare al funerale. E’ rimasta seduta in macchina, perché ancora positiva al Covid, devastata dal dolore. «Amore mio - ha scritto in un post su Facebook - 33 anni fa nascesti tu, tanto desiderato. A 15 anni quel malore, che ti ha costretto per 17 anni a rimanere in un letto o su una sedia. Ma tu eri felice, sempre con quel sorriso contagioso sulle labbra. Io, tuo papà, i tuoi fratelli e tutti coloro che adoravi, ti abbiamo dato tutto l’amore di cui avevi bisogno. E tu, grande guerriero, hai lottato fino all’ultimo».

Per dodici giorni, Cristian è rimasto in ricoverato a Sassari nel reparto Covid. «E’ stato terribile non poterlo vedere, non poterlo toccare. Una sofferenza devastante», ha raccontato tra le lacrime la madre, quella donna coraggio che si è sempre battuta per il figlio, affinché avesse tutte le cure e l’assistenza di cui aveva bisogno.

Cristian, sino ai 15 anni, era un ragazzo pieno di vita, in perfetta salute. Poi un giorno, in una sala giochi, cadde per terra a causa di una miocardite virale. Lo salvò un operatore del servizio 118, ma la vita di questo giovane, al cui cervello non era arrivato più ossigeno, cambiò radicalmente. La famiglia di Cristian, e davanti a tutti sua madre, in questi anni lo ha sempre accudito e coccolato, continuando ad assisterlo senza un attimo di sosta. Ed era stata infinita anche la solidarietà ricevuta, arrivata da ogni angolo dell’isola. In tantissimi lo ricorderanno per sempre, portando nel loro cuore quel sorriso così contagioso. (s.p.)

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