Covid, a 30 aziende i soldi del ministero
La Maddalena, ristori per oltre tre milioni e mezzo di euro L’Ente Parco: «L’ecocompatibilità nelle Zea è un vantaggio»
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LA MADDALENA. Tre milioni e mezzo di euro. Sono i ristori che il ministero della Transizione ecologica, l’ex ministero dell’ambiente, ha assegnato a una trentina di aziende maddalenine che hanno partecipato al bando per i fondi Zea (Zone economiche ambientali), riservati alle attività che vivono nelle aree parco. Ne beneficiano ristoranti, bar, hotel, diving center, cooperative, rivenditori, operatori nautici e del turismo. Alcuni hanno già incassato le somme, gli altri potranno farlo a breve. Il bando è del febbraio scorso. Il ministero per la Transizione ecologica ha previsto l’erogazione di contributi straordinari per i danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza Covid-19, destinati a micro imprese, piccole imprese e imprese individuali. Il requisito fondamentale era che l’attività, certificata come ecocompatibile da apposita documentazione, si svolgesse in una delle Zea, di fatto coincidenti con le aree parco.
«Il Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena – spiega in una nota l’Ente, esprimendo soddisfazione per l’assegnazione dei fondi – facendosi coordinatore tra i parchi nazionali di Pantelleria e dell’Asinara, aveva indetto un meeting informativo rivolto a tutte le imprese che operano in questi stessi territori. Il meeting “Le opportunità delle Zone economiche ambientali” si è svolto online il 24 marzo e tutti i partecipanti hanno da subito colto l’importanza di questa opportunità, attivandosi per ottenere le certificazioni ambientali richieste». Su tutto il territorio nazionale, il ministero ha finanziato contributi per oltre 25,4 milioni di euro. «Le Zone economiche ambientali – ricorda l’Ente Parco – sono state istituite per far fronte all’emergenza Covid, ma anche per potenziare il contributo delle aree protette per il contenimento delle emissioni che impattano sul clima, per assicurare il rispetto della direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria, e per favorire in tali aree investimenti orientati a contrastare i cambiamenti climatici, all’efficientamento energetico, all’economia circolare, alla protezione della biodiversità e alla coesione sociale e territoriale e per supportare la cittadinanza attiva di coloro che vi risiedono. Il Ministero ha tra i suoi programmi quello di erogare forme di sostegno alle imprese che operano nelle Zea. Il Parco invita le imprese del territorio a munirsi delle certificazioni ambientali utili per accedere a contributi futuri e a mantenere un rapporto costante con l'ente, anche nell'ottica dell’adesione al marchio del Parco che offre la possibilità di affiliarsi al marchio “Iac – Isole amiche del Clima”, destinato ad ampliarsi e crescere».
«Il Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena – spiega in una nota l’Ente, esprimendo soddisfazione per l’assegnazione dei fondi – facendosi coordinatore tra i parchi nazionali di Pantelleria e dell’Asinara, aveva indetto un meeting informativo rivolto a tutte le imprese che operano in questi stessi territori. Il meeting “Le opportunità delle Zone economiche ambientali” si è svolto online il 24 marzo e tutti i partecipanti hanno da subito colto l’importanza di questa opportunità, attivandosi per ottenere le certificazioni ambientali richieste». Su tutto il territorio nazionale, il ministero ha finanziato contributi per oltre 25,4 milioni di euro. «Le Zone economiche ambientali – ricorda l’Ente Parco – sono state istituite per far fronte all’emergenza Covid, ma anche per potenziare il contributo delle aree protette per il contenimento delle emissioni che impattano sul clima, per assicurare il rispetto della direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria, e per favorire in tali aree investimenti orientati a contrastare i cambiamenti climatici, all’efficientamento energetico, all’economia circolare, alla protezione della biodiversità e alla coesione sociale e territoriale e per supportare la cittadinanza attiva di coloro che vi risiedono. Il Ministero ha tra i suoi programmi quello di erogare forme di sostegno alle imprese che operano nelle Zea. Il Parco invita le imprese del territorio a munirsi delle certificazioni ambientali utili per accedere a contributi futuri e a mantenere un rapporto costante con l'ente, anche nell'ottica dell’adesione al marchio del Parco che offre la possibilità di affiliarsi al marchio “Iac – Isole amiche del Clima”, destinato ad ampliarsi e crescere».
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