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Coppia con bambini truffa gli alberghi

Coppia con bambini truffa gli alberghi

Arzachena. La denuncia del titolare di una struttura della Costa: «Bonifico fasullo e check out anticipato. Agiscono così»

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ARZACHENA. Uniti nell’amore e nella truffa. Se il matrimonio non è a rischio, c’è qualche dubbio invece sulla loro attività fatta di raggiri ai danni di diversi hotel del nord dell’isola. Qualcuno ha infatti scoperto il loro sporco gioco, ha già presentato denuncia e non è escluso che i due finiscano presto in guai seri.

A lanciare l’allarme sono stati i titolari di una nota struttura ricettiva di lusso della Costa dove si è presentata una coppia di giovani turisti (con due bimbi) che da qualche tempo sta lasciando un segno, anzi un buco, in alcuni alberghi in cui ha alloggiato.

Allora. Lei ha 30 anni, lui 25, i loro figli sono piccolissimi: uno nemmeno due anni, l’altro è neonato. Il loro modo di agire, a quanto pare, è sempre lo stesso. «Si sono messi in contatto con la nostra struttura direttamente al telefono - spiega l’operatore alberghiero che ha presentato la denuncia -. Hanno prenotato, last minute, un soggiorno medio lungo (dai dieci giorni in su) e poi hanno annunciato di voler fare subito un pagamento con bonifico per l’intero soggiorno».

Questo è accaduto al mattino e nell’hotel sono arrivati al pomeriggio, presentando regolari documenti e una carta di credito a garanzia. Una coppia apparentemente pulita, molto gentile, sorridente, anche se ostentava ricchezza. Ha passato tutto il tempo in albergo, usufruendo dei numerosi servizi offerti (compresi colazione, pranzo e cena) e di diverse attività extra.

Ma dopo qualche giorno, marito e moglie hanno deciso improvvisamente di interrompere la vacanza per un sopraggiunto impegno di lavoro e hanno fatto il check out anticipato. «Solo che non abbiamo mai ricevuto il bonifico - ha aggiunto l’albergatore truffato - e subito dopo abbiamo pure scoperto che la carta di credito non “funzionava”. La truffa messa a segno dalla coppia così dolce e cortese a quel punto era chiara. E non eravamo neppure i primi a essere finiti nella loro rete. Abbiamo saputo che i due avevano usato lo stesso modus operandi in altri hotel tra Porto Rotondo e San Teodoro. Scoprendo poi che si erano spostati nel sud della Sardegna: ma in questo caso il campanello d’allarme sarebbe scattato subito, appena cioè la coppia ha cominciato a fare assurde richieste».

Ieri il terzo operatore alberghiero gallurese truffato è andato in commissariato a raccontare l’accaduto e a presentare la denuncia. Dando tutte le informazioni sui truffatori, compresi nomi e provenienza. Ovviamente, anche perché si spostano con i figli piccoli, non emergono dettagli. L’unica certezza è che la coppia è arrivata dalla Lombardia e che con una certa abilità (ma non troppa) è riuscita senza pagare a fare più di una vacanza in alberghi lussuosi.

«Abbiamo voluto sollevare il caso pubblicamente - ha spiegato l’albergatore gallurese - soprattutto per mettere in guardia altri operatori che potrebbero forse diventare le prossime vittime». Anche se stavolta sembra proprio che la coppia sia davvero in trappola. (s.p.)

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