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Enoturismo in prima fila c’è anche la Gallura

Enoturismo in prima fila c’è anche la Gallura

Monti, la Strada del vermentino è tra i firmatari del patto associativo che riunisce 270 aziende

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MONTI. «Rafforzare, far crescere e qualificare l’offerta eno/oleo/agrituristica in Sardegna, come motore di nuovo sviluppo, fondato su sostenibilità, etica, salvaguardia dei paesaggi rurali, innovazione tecnologica e unicità dei territori e delle vocazioni». Con questi obiettivi, anche la Gallura, con la Strada del vermentino docg ha sottoscritto, nei giorni scorsi, all’Enoforum in Monti, il Patto associativo per l’enoturismo e l’oleoturismo sardo.

Firmatari i coordinatori regionali e dell’associazione nazionale “Città del vino”, Giovanni Antonio Sechi; dell’associazione nazionale “Città dell’olio”, Maura Boi; il presidente del movimento “Turismo del vino Sardegna”, Roberta Porceddu; i presidenti della Strada del vermentino di Gallura e della Strada del cannonau”, rispettivamente Gavino Sanna e Roberto Cadeddu. Tutti rappresentano due importanti comparti economici isolani, con 64 Comuni soci delle “Città del vino” e “Città dell’Olio”, compresi 2 Enti camerali di Sassari e Cagliari, e circa 270 aziende vinicole e olearie sarde. Nel Patto si focalizza la necessità di creare un tavolo permanente di consultazione fra le associazioni e gli assessorati regionali di riferimento; contribuire ad un piano strategico regionale sul turismo del vino, dell’olio e dei sapori; promuovere la cultura della rete condividere buone pratiche, qualificare l’accoglienza nelle aziende; creare attraverso il coinvolgimento delle due università sarde un Osservatorio regionale sul turismo del vino, dell’olio ed esperienziale in genere; sostenere la ricerca e la formazione. Il documento è stato inviato agli assessori regionali di riferimento e al presidente della Vª Commissione Agricoltura, attività produttive e Commercio del consiglio regionale.

«Siamo ottimisti per l’accoglimento della proposta, perché gli amministratori regionali hanno dimostrato sensibilità per questi temi – dicono Giovanni Antonio Sechi e Maura Boi – condividendo e patrocinando le nostre iniziative». «Questo Patto – ha aggiunto Roberta Porceddu – è significativo per l’unità d’intenti, che porterà vantaggi a tutti gli attori coinvolti». «Ribadiamo la volontà a collaborare insieme agli altri con la Regione – hanno concluso infine Gavino Sanna e Roberto Cadeddu, presidenti delle due Strade del vino – evidenziamo le esperienze presenti nelle associazioni firmatarie, costituite da amministratori comunali appassionati e imprenditori motivati». (g.m.)

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