Marino: «Una scelta di responsabilità»
di Giandomenico Mele
Le chiavi del Geovillage al presidente dell’Olbia. Il sindaco Nizzi: «Finisce il periodo più buio della nostra storia sportiva»
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OLBIA. Le strutture sportive del Geovillage da ieri sono affidate all’Olbia calcio. Dopo il via libera da parte del tribunale fallimentare, ieri pomeriggio le chiavi degli impianti del compendio nella zona industriale di Olbia sono state consegnate ad Alessandro Marino, il presidente della più importante società sportiva della città. «Siamo felici di aver chiuso un accordo dopo una trattativa complessa durata diversi mesi, dal momento che i primi contatti sono stati lo scorso gennaio – spiega il presidente –. I curatori fallimentari, il giudice e il Comune di Olbia hanno convenuto che noi rappresentassimo l’unica soluzione affidabile, per questo siamo stati scelti come responsabili di tutte le strutture. Da parte nostra abbiamo sentito anche una responsabilità verso la città e non ci siamo tirati indietro davanti a un periodo buio, soprattutto per i tanti giovani che non hanno potuto usufruire di strutture adeguate per la pratica sportiva».
Il contratto. L’accordo è temporaneo. L’Olbia calcio, che ha versato una fideiussione di 50 mila euro per gli impianti del calcio, è stata individuata come utilizzatrice principale degli impianti sportivi, che potrà concedere in sub godimento ad altre società o associazioni sportive. Sarà l’unico gestore, quindi, con la possibilità di coinvolgere altre società sportive come sub affidatarie per la gestione delle varie strutture: dal palasport, alla piscina, ai campi da tennis. La formula studiata per l’affidamento in gestione all’Olbia calcio è quella del “contratto di godimento a titolo precario e oneroso di impianti sportivi e beni accessori” con scadenza ad agosto 2022. Per la gestione di ogni impianto andrà versata una fideiussione di 50 mila euro.
Il sindaco. Soddisfatto anche il sindaco Settimo Nizzi. Il Comune ha avuto un ruolodi mediazione importante nella trattativa. Ora c’è il via libera ai Mondiali di judo under 23, che si svolgeranno nel palazzetto dello sport del Geovillage, che sarà quasi sicuramente affidato proprio all’associazione di judo organizzatrice dell’evento. «Il primo evento sarà il campionato mondiale juniores di judo, una manifestazione alla quale non avremmo potuto rinunciare, che proietta Olbia a livello internazionale, allunga la stagione e ci consentirà di ammirare atleti che saranno gli olimpionici del 2024 – sottolinea Nizzi –. Ringrazio i curatori, il comitato dei creditori, il giudice fallimentare, Cipnes e Comune di Olbia, in primo luogo l’assessore al Turismo, Marco Balata, per il suo ruolo di facilitatore. Ringrazio soprattutto l’Olbia calcio, l’iniziativa del presidente Alessandro Marino ha fatto sì che possiamo uscire da un periodo di disorientamento del mondo sportivo all’indomani della chiusura del Geovillage. Il periodo più buio negli ultimi 30 anni dello sport olbiese».
Gli impianti. «Siamo impegnati per lo sviluppo di infrastrutture di qualità in città, partendo dall’ipotesi di un nuovo stadio polifunzionale, dove si gioca a calcio ma si possano anche fare concerti o altri spettacoli a livello internazionale. Siamo pronti a coinvolgere anche partner privati in questi progetti – spiega il presidente Marino M. Per i campi del Geovillage, invece, abbiamo avviato subito contatti con le scuole calcio del territorio. Noi stessi abbiamo la possibilità di utilizzarlo per la prima squadra e tutte le attività giovanili, tra le quali avremo per la prima volta una squadra under 14 che parteciperà ai campionati nazionali come il Cagliari. Per i campi da tennis abbiamo un interlocutore affidabile, mentre per l’impianto del nuoto attendiamo che arrivi un’offerta da parte di soggetti affidabili. Da parte nostra spero che questa soluzione trovata dal tribunale, che ha una durata limitata nel tempo, possa poi non essere interrotta e le strutture possano tornare a rivivere in modo permanente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il contratto. L’accordo è temporaneo. L’Olbia calcio, che ha versato una fideiussione di 50 mila euro per gli impianti del calcio, è stata individuata come utilizzatrice principale degli impianti sportivi, che potrà concedere in sub godimento ad altre società o associazioni sportive. Sarà l’unico gestore, quindi, con la possibilità di coinvolgere altre società sportive come sub affidatarie per la gestione delle varie strutture: dal palasport, alla piscina, ai campi da tennis. La formula studiata per l’affidamento in gestione all’Olbia calcio è quella del “contratto di godimento a titolo precario e oneroso di impianti sportivi e beni accessori” con scadenza ad agosto 2022. Per la gestione di ogni impianto andrà versata una fideiussione di 50 mila euro.
Il sindaco. Soddisfatto anche il sindaco Settimo Nizzi. Il Comune ha avuto un ruolodi mediazione importante nella trattativa. Ora c’è il via libera ai Mondiali di judo under 23, che si svolgeranno nel palazzetto dello sport del Geovillage, che sarà quasi sicuramente affidato proprio all’associazione di judo organizzatrice dell’evento. «Il primo evento sarà il campionato mondiale juniores di judo, una manifestazione alla quale non avremmo potuto rinunciare, che proietta Olbia a livello internazionale, allunga la stagione e ci consentirà di ammirare atleti che saranno gli olimpionici del 2024 – sottolinea Nizzi –. Ringrazio i curatori, il comitato dei creditori, il giudice fallimentare, Cipnes e Comune di Olbia, in primo luogo l’assessore al Turismo, Marco Balata, per il suo ruolo di facilitatore. Ringrazio soprattutto l’Olbia calcio, l’iniziativa del presidente Alessandro Marino ha fatto sì che possiamo uscire da un periodo di disorientamento del mondo sportivo all’indomani della chiusura del Geovillage. Il periodo più buio negli ultimi 30 anni dello sport olbiese».
Gli impianti. «Siamo impegnati per lo sviluppo di infrastrutture di qualità in città, partendo dall’ipotesi di un nuovo stadio polifunzionale, dove si gioca a calcio ma si possano anche fare concerti o altri spettacoli a livello internazionale. Siamo pronti a coinvolgere anche partner privati in questi progetti – spiega il presidente Marino M. Per i campi del Geovillage, invece, abbiamo avviato subito contatti con le scuole calcio del territorio. Noi stessi abbiamo la possibilità di utilizzarlo per la prima squadra e tutte le attività giovanili, tra le quali avremo per la prima volta una squadra under 14 che parteciperà ai campionati nazionali come il Cagliari. Per i campi da tennis abbiamo un interlocutore affidabile, mentre per l’impianto del nuoto attendiamo che arrivi un’offerta da parte di soggetti affidabili. Da parte nostra spero che questa soluzione trovata dal tribunale, che ha una durata limitata nel tempo, possa poi non essere interrotta e le strutture possano tornare a rivivere in modo permanente».
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