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Olbia

Muore mentre nuota a Pittulongu

Muore mentre nuota a Pittulongu

Cinquantunenne va a fare il bagno e annega per un malore. Inutili i tentativi di rianimarlo

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OLBIA. Era arrivato in spiaggia con il bus. Con le sole cose che gli servivano per fare un bagno. Ha indossato la maschera e si è tuffato in quel mare cristallino, lievemente mosso all’ora di pranzo. Ha cominciato a nuotare ed è stato notato da chi prendeva il sole a poca distanza. Poi, però, i bagnanti si sono distratti e quando una donna ha visto in acqua il corpo immobile di un uomo era ormai troppo tardi. Probabilmente a causa di un malore (non si esclude un arresto cardiocircolatorio) Aniello Cosenza (noto Nello), 51 anni, originario di Roma ma cittadino di Olbia da anni, è morto ieri nelle acque della Playa, la spiaggia più popolare del lido di Pittulongu. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo: i medici del 118 hanno provato ininterrottamente a far ripartire il suo cuore, ma non c’è stato nulla da fare.

Sul posto si sono precipitati subito gli uomini della guardia costiera, che hanno avvertito la magistratura, e i carabinieri del reparto territoriale, oltre a due ambulanze arrivate nel giro di pochi minuti.

Quando Nello Cosenza si è immerso c’era un leggero maestrale, poi il vento è cambiato lasciando il posto al grecale che in quel tratto di costa porta verso la riva. Ed ecco perché il corpo senza vita dell’uomo è stato spinto a pochi metri dal bagnasciuga. Una signora, appena se n’è accorta, ha cominciato a gridare e altre persone che ancora non si erano rese conto di cosa fosse realmente accaduto hanno subito chiamato il 118. Quelle urla hanno attirato anche un bagnino della Trattoria Rossi, a una cinquantina di metri di distanza, ma lui ha solo potuto portare il corpo fuori dall’acqua.I medici non hanno perso un istante e per quasi un’ora hanno fatto di tutto per rianimare l’uomo. Ma non è servito.

Nello Cosenza era conosciuto, in città. Sposato, una figlia, era stato un dipendente Meridiana (e poi Air Italy) e aveva lavorato nel settore operativo (Flight Dispatcher) sino al 2016, quando se ne andò spontaneamente dalla compagnia.

Gli ultimi due anni della sua vita erano stati segnati da momenti drammatici. Era stato coinvolto in due incidenti stradali: in un caso si salvò per miracolo. Dopo uno schianto contro un tir sulla strada panoramica per Golfo Aranci, finì in rianimazione.

Il primo incidente avvenne all’alba del 19 luglio 2020. Nello Cosenza, insieme con l'imprenditore olbiese Peppe Uccula (entrambi appassionati delle due ruote) si trovavano in Estonia. Mentre percorrevano in moto la strada che li avrebbe portati a Tallinn, avevano superato una fila di camion per poi trovarsi davanti un'alce investita dal primo mezzo pesante. La moto di Cosenza si era rovesciata sul lato sinistro e lui era scivolato per una cinquantina di metri (riportò la frattura del femore) mentre Uccula prese in pieno l’alce e venne ricoverato in gravi condizioni all’ospedale. Si ripresero entrambi.

Il primo febbraio di quest’anno, invece, Nello Cosenza era finito in terapia intensiva dopo un pauroso incidente sulla panoramica per Golfo Aranci. A bordo di una Twingo (in direzione Olbia) si era scontrato con un autoarticolato che percorreva la strada nel senso opposto. Il conducente del tir aveva inchiodato ma non era riuscito a evitare la macchina, facendola schizzare contro il guardrail.

Cosenza, incastrato in quel che restava della sua macchina, era stato liberato dai vigili del fuoco e portato subito in ospedale in codice rosso. Aveva riportato diversi traumi, ma riuscì a rimettersi.

Ieri, invece, nel mare di Pittulongu che tanto amava, la tragedia. Nello Cosenza è stato colpito da un malore improvviso e il suo cuore ha smesso di battere. (s.p.)

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