Arzachena ampliamento di villa Carruba: in aula la Forestale
ARZACHENA. Nuova udienza ieri del processo per corruzione che vede al centro della vicenda giudiziaria l’ampliamento del 60 per cento di Villa Carruba, a Romazzino. A giudizio l’ex funzionario dell’uf...
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ARZACHENA. Nuova udienza ieri del processo per corruzione che vede al centro della vicenda giudiziaria l’ampliamento del 60 per cento di Villa Carruba, a Romazzino. A giudizio l’ex funzionario dell’ufficio urbanistico del Comune, Antonello Matiz, e altri due professionisti, Francesco Lavorato, amministratore della Rufus, la società amministratrice di Villa Carruba, e il geometra Maurizio Maccioni. Al funzionario dell’ufficio urbanistico, la Procura contesta di aver preso una busta con all’interno 20mila euro, fatta arrivare a lui dall’amministratore della Rufus tramite Maccioni, al fine di ottenere in tempi celeri l’autorizzazione all’ampliamento della villa. Sono stati sentiti come testimoni, l’allora comandante della Forestale e un agente i quali hanno riferito al collegio, presieduto dal presidente del tribunale Giuseppe Magliulo, gli abusi edilizi riscontrati nel sopralluogo. Nell’udienza del 9 febbraio le parti dovranno indicare le intercettazioni telefoniche e ambientali con le conversazioni tra gli imputati che dovranno essere trascritte dal perito. L’inchiesta prese avvio alla fine di ottobre del 2014. Secondo l’accusa, Lavorato avrebbe elargito una tangente di 20mila euro tramite Maccioni (che si sarebbe proposto come direttore dei lavori), al funzionario del Comune Matiz, al fine di accelerare i tempi della pratica edilizia per ottenere l’ampliamento. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Gerolamo Orecchioni, Stefano Valentini e Jacopo Merlini. (t.s.)
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