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Olbia

«Gli hotel di lusso sono irrinunciabili: la Regione ci ascolterà»

«Gli hotel di lusso sono irrinunciabili: la Regione ci ascolterà»

OLBIA. Irrinunciabili. Definisce in questo modo gli hotel di lusso nella zona F turistica, il sindaco Settimo Nizzi. Per gli uffici cagliaritani alcuni alberghi, come quello a Capo Ceraso, inseriti...

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OLBIA. Irrinunciabili. Definisce in questo modo gli hotel di lusso nella zona F turistica, il sindaco Settimo Nizzi. Per gli uffici cagliaritani alcuni alberghi, come quello a Capo Ceraso, inseriti nel Puc, così come sono stati previsti, non vanno bene. Viene contestata la posizione, costruzione ex novo all’interno degli ettari a disposizione, e non attaccati all’insediamento turistico esistente come prevede il Ppr. Sono poi inseriti in zone che le cartografie indicano come boschive e quindi intoccabili. Questioni superabili per Nizzi. «Per noi gli alberghi di lusso sono un punto di partenza irrinunciabile – dice –. Vanno fatti perché la richiesta è sempre più grande di luoghi con alberghi e servizi a 5 stelle. Solo così cresceremo dal punto di vista economico, culturale. Se non viene gente che porta ricchezza e vuole investire nel nostro territorio ritengo sia difficile. Quella parte irrinunciabile della nostra pianificazione pensiamo possa essere facilmente concordata con la Regione. Ci siamo già incontrati due settimane fa e penso che siamo sulla buona strada. Spostare di qualche decina di metri l’intervento non crea problemi, anche perché parliamo di interventi al di fuori della fascia dei 300 metri cioè della fascia di inviolabilità con cui abbiamo vissuto e concordiamo. Gli imprenditori, se viene aggiustato il progetto non hanno problemi a fare l’investimento. Ciò che è importante è che diamo tempi certi». Tra le osservazioni al Puc della Regione c’è anche il no ai campi da golfo sul promontorio di Sa Testa, annessi a un altro hotel di lusso. Ma anche in questo caso Nizzi è certo che si faranno. «Pensiamo di essere in grado di rispondere in maniera concreta all’osservazione della Regione dal punto di vista ambientale e scientifico. I campi da golf non creano alcun problema dal punto di vista ambientale, se non quello di una riqualificazione ambientale del territorio. Siamo positivi in tal senso».

Il Piano urbanistico adottato non significa che sia vigente anche se sono scattate le norme di salvaguardia. C’è un’altra parte di iter da fare. La Regione ha esaminato il Puc, ha inviato al Comune le 167 pagine di osservazioni. Ora gli uffici devono rispondere recependo le correzioni, in parte o tutte. Servirà quindi una nuova adozione in consiglio comunale per poi inviare il Puc corretto per la verifica di coerenza. Seguirà la pubblicazione che sarà il sigillo per diventare strumento urbanistico vigente. «Riteniamo che nel giro di sei mesi avremo il Puc pubblicato e vigente – conclude Nizzi –. Anche perché tutti gli studi sono stati fatti. Abbiamo il problema della valutazione di impatto ambientale che deve essere ultimata così come dell’adeguamento del Piano di assetto idrogeologico. Questi sono i due scogli più importanti dal punto di vista della tempistica. Una volta fatti questi due diciamo che è fatta. Tutti gli altri rilievi fatti dalla Regione sono superabili, dialogando, verificando punto per punto cosa pensano loro e cosa vogliamo fare noi». (se.lu.)

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