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Olbia

Puc, coalizioni divise sull’urbanistica

Puc, coalizioni divise sull’urbanistica

Per la grande civica il piano non sarà approvato perché contrario al Ppr. Per il centrodestra in sei mesi ci sarà l’ok finale

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OLBIA. Un Puc ad alto rischio bocciatura. Il candidato della Grande coalizione, Augusto Navone, non ha dubbi sul futuro breve del Piano urbanistico adottato a maggioranza dal consiglio comunale. «Le osservazioni della Regione non vengono fatte a caso, sono frutto di un conflitto tra il Puc e la normativa vigente – dice Navone –. E quindi vedo grosse difficoltà per la loro risoluzione. Ci saranno possibilità di aggiustamento molto contenute, ma le grandi questioni sono sicuramente messe in discussione». Il direttore dell’Area marina protetta di Tavolara precisa poi che realizzare una pianificazione rispettosa dell’ambiente e della normativa, ma che guardi allo sviluppo è possibile. «Sì ai grandi alberghi di alto livello, che rappresentano il vero cuore dell’industria turistica di eccellenza del turismo in Gallura – prosegue Navone –. Ovviamente sul dimensionamento e sulla collocazione bisogna rispettare il principio di copianificazione, perché così dice la norma. Questo principio riguarda sia i tetti volumetrici che possono essere implementati nelle zone F, ma anche la loro collocazione. Perché abbiamo dei vincoli piuttosto complessi legati al Piano paesistico regionale».

Navone guarda avanti e chiarisce che se ci saranno cose buone all’interno del Puc Nizzi, non verranno rottamate con gusto sadico. «Per il principio della continuità amministrativa e per propensione intellettuale non butto mai nulla – aggiunge –. Io e la mia coalizione partiremo dal valorizzare le cose che eventualmente sono ritenute importanti per la pianificazione della città, ma il cantiere deve essere completamente riaperto. Intanto per ottemperare alle legittime richieste della Regione, perché gli uffici cagliaritani guardano alla normativa e devono allineare il Piano urbanistico locale alla dimensione di pianificazione e di regole di natura regionale. Successivamente a questa fase, abbiamo preso l’impegno di sentire i cittadini, cosa che tra l’altro stiamo già facendo in questa parte di campagna elettorale, per poter intervenire sull’attuale Puc, soprattutto sulle zone agricole, un tasto dolente rappresentato da tutte le comunità che vivono all’interno dell’agro».

La Grande coalizione, che più volte ha accusato la giunta uscente di aver fatto un Puc per pochi e chiusa nelle segrete stanze, introduce nel programma elettorale il concetto di pianificazione condivisa e partecipata «La fase di ascolto dei cittadini durante la campagna elettorale, durata mesi, la possiamo considerare una fase propedeutica alla riorganizzazione della pianificazione. Molti i punti già indicati dai cittadini in maniera precisa – conclude Navone –. Di fatto utilizzeremo la fase di ascolto e confronto per poterci portare avanti con il lavoro di rivisitazione del Puc. Alcuni particolari li metteremo a punto con la popolazione, ma ritengo che la fase di concertazione, se gestita in maniera agile e snella, possa rappresentare l’iter di approvazione del Piano». (se.lu.)

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