Liscia, l’acqua abbonda autunno senza emergenze

Con 76 milioni di metri cubi presenti nella diga la situazione è più che favorevole Ma per il Consorzio di Bonifica «serve la manutenzione straordinaria dell’invaso»

TEMPIO. Otto milioni di metri cubi, è il consumo di acqua dal bacino del Liscia che si è registrato nello scorso mese di agosto. La quantità di acqua incamerata al 31 agosto dall’invaso che distribuisce la risorsa nei comprensori del Consorzio di Bonifica della Gallura è infatti di 76 milioni di metri cubi (2 milioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2020), a fronte degli 84 milioni circa registrati dal sistema idrico multisettoriale della Regione ai primi del mese di agosto di quest'anno.

Livello buono. «Possiamo parlare grazie ai dati di fine agosto, di una situazione di tranquillità per l’avvio dell’autunno – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura, Marco Marrone – perché in attesa delle piogge, la disponibilità idrica è ampia e come l’anno scorso garantisce un buon approvvigionamento, anche se l’autunno dovesse rivelarsi avido di piogge»”. La situazione è dunque buona, migliore rispetto agli anni scorsi quando l'asticella è scesa di molto. E in attesa delle piogge, c'è serenità. È stata una stagione irrigua tranquilla quella che si sta per chiudere nei campi della Gallura, partita con una capienza al 99 per cento registrata al 1° maggio 2021, con oltre 103 milioni di metri cubi (l’invaso ne può contenere fino 104 milioni di metri cubi), e che quindi ha comportato un consumo d’acqua di oltre 25 milioni di metri cubi nell'intera estate 2021. Consumi. «I consumi di quest'anno sono ben in linea con l’estate 2020 – commenta ancora il presidente Marco Marrone -. Condizione che ci permette, ancora una volta, di poter fare delle programmazioni a lungo termine. Stiamo, infatti, strutturando una serie di interventi sulla struttura diga che saranno in grado di garantire in maniera più ampia il recupero dei reflui e stiamo anche lavorando alla limitazione delle possibili perdite nella rete, grazie all’intervento di rinnovamento di alcuni tratti di distribuzione ormai vetusti».

Il direttore del Consorzio aggiunge che «questo bilancio è positivo, grazie alla presenza della risorsa idrica; ma anche grazie al duro lavoro e ai salti mortali a cui ogni anno siamo sottoposti a causa di una struttura vetusta di oltre 50 anni che ci impegna in continui interventi di manutenzione – specifica Giosuè Brundu -. Ci auspichiamo che la Regione Sardegna metta in atto un piano straordinario di manutenzione ormai necessario e urgente».

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