La festa dei patroni ridà speranza
Arzachena i Fidali 81-96: «Lavoro di squadra, un successo della comunità seppur con le limitazioni»
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ARZACHENA. Una festa patronale di nuovo in presenza, che ha il significato della libertà ritrovata, anche se limitata e della speranza. La comunità arzachenese ha onorato i santi patroni Santa Maria della Neve, Sant’ Isidoro e Sant’Antonio con una settimana di eventi religiosi e laici. «Una festa memorabile che ha riconciliato la nostra comunità con la vita sociale, religiosa, economica e ricreativa, dopo un difficile periodo di disagi ed incertezze dovuti alla crisi sanitaria mondiale – spiegano dal Comitato Fidali 81-96 presieduto da Marta Demuro che ha organizzato con il Comune gli eventi –. L’affettuoso ringraziamento va innanzitutto all’intera comunità che ha saputo rispondere con viva partecipazione, con generoso contributo operativo e solidale, con intelligenza, ordine ed armonia agli eventi di culto, alle manifestazioni canore, di svago e di intrattenimento».
La settimana dei patroni è stata scandita dalla messa e dalla processione, concerti, iniziative enogastronomiche. «Grazie all’amministrazione, al sindaco Roberto Ragnedda e ai consiglieri comunali, per averci supportato con entusiasmo e collaborazione alla realizzazione dei festeggiamenti. In particolare all’assessore Valentina Geromino». Fondamentale anche il ruolo del parroco don Mauro Moretti «che con pazienza e sacrificio ci ha guidati da vero Pastore in tutto il cammino delle festività». Un ringraziamento che i Fidali estendono anche a don Francesco, don Tamponi, i collaboratori ecclesiastici, i cori, i Cavalieri, la banda, il gruppo folk.
Una festa in sicurezza, tenuta al rispetto delle regole anti-contagio. A vigilare le forze dell’ordine tutte «che hanno garantito magistralmente lo svolgersi della festa in ordine e sicurezza».
«Un ringraziamento dovuto va al nostro “braccio operativo” – proseguono i Fidali –, la Proloco Arzachena con in testa il presidente Tore Valleri. Esperienza e capacità al servizio del paese. I commercianti e gli operatori turistici che ci hanno accompagnato con i loro esercizi aperti, vivacizzando gli eventi con tanta disponibilità e collaborazione». Per i Fidali 81-96 «la festa patronale 2021 è stato un eccezionale viaggio nel pieno dell’incertezza e del sommesso entusiasmo, dovuti alla crisi economica e sanitaria. Avremmo voluto programmare e realizzare attività ed eventi ben più corposi, coinvolgere di più la gente, le organizzazioni e l’intera comunità. Ma abbiamo preferito la strada della prudenza e dell’equilibrio. Abbiamo innanzitutto cercato di dare fiato alla speranza, alla ricerca di una rinascita morale e una prospettiva di ripresa. In questo bel viaggio, noi fidali, abbiamo riscoperto la voglia di vivere in gruppo, di rinverdire gli anni dell’infanzia, della gioventù, dell’amicizia. Un’esperienza personale unica che ci ha riportati agli anni spensierati, sani e puri di una stagione che ci ha visti nascere, crescere e inserirci in una comunità che vogliamo far conservare, conoscere, possibilmente ancor più in crescita alle nuove generazioni. Facciamo i nostri migliori auguri alla nuova leva, i fidali ’82 – ’97, incoraggiandoli a partecipare numerosi e motivati, onde poter garantire, nell’anno della ricorrenza del centenario dell’autonomia , la celebrazione di una festa patronale all’altezza dei fasti e del nome di Arzachena».
La settimana dei patroni è stata scandita dalla messa e dalla processione, concerti, iniziative enogastronomiche. «Grazie all’amministrazione, al sindaco Roberto Ragnedda e ai consiglieri comunali, per averci supportato con entusiasmo e collaborazione alla realizzazione dei festeggiamenti. In particolare all’assessore Valentina Geromino». Fondamentale anche il ruolo del parroco don Mauro Moretti «che con pazienza e sacrificio ci ha guidati da vero Pastore in tutto il cammino delle festività». Un ringraziamento che i Fidali estendono anche a don Francesco, don Tamponi, i collaboratori ecclesiastici, i cori, i Cavalieri, la banda, il gruppo folk.
Una festa in sicurezza, tenuta al rispetto delle regole anti-contagio. A vigilare le forze dell’ordine tutte «che hanno garantito magistralmente lo svolgersi della festa in ordine e sicurezza».
«Un ringraziamento dovuto va al nostro “braccio operativo” – proseguono i Fidali –, la Proloco Arzachena con in testa il presidente Tore Valleri. Esperienza e capacità al servizio del paese. I commercianti e gli operatori turistici che ci hanno accompagnato con i loro esercizi aperti, vivacizzando gli eventi con tanta disponibilità e collaborazione». Per i Fidali 81-96 «la festa patronale 2021 è stato un eccezionale viaggio nel pieno dell’incertezza e del sommesso entusiasmo, dovuti alla crisi economica e sanitaria. Avremmo voluto programmare e realizzare attività ed eventi ben più corposi, coinvolgere di più la gente, le organizzazioni e l’intera comunità. Ma abbiamo preferito la strada della prudenza e dell’equilibrio. Abbiamo innanzitutto cercato di dare fiato alla speranza, alla ricerca di una rinascita morale e una prospettiva di ripresa. In questo bel viaggio, noi fidali, abbiamo riscoperto la voglia di vivere in gruppo, di rinverdire gli anni dell’infanzia, della gioventù, dell’amicizia. Un’esperienza personale unica che ci ha riportati agli anni spensierati, sani e puri di una stagione che ci ha visti nascere, crescere e inserirci in una comunità che vogliamo far conservare, conoscere, possibilmente ancor più in crescita alle nuove generazioni. Facciamo i nostri migliori auguri alla nuova leva, i fidali ’82 – ’97, incoraggiandoli a partecipare numerosi e motivati, onde poter garantire, nell’anno della ricorrenza del centenario dell’autonomia , la celebrazione di una festa patronale all’altezza dei fasti e del nome di Arzachena».
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