Gli universitari pendolari: «Confusione sulle lezioni»
di Angelo Mavuli
Un gruppo di studenti galluresi: non sappiamo ancora se lavoreremo in presenza Il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali di Sassari deve darci certezze»
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TEMPIO. A Tempio ed in altri centri dell’alta Gallura protestano con forza gli studenti del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali sulla mancanza di informazioni da parte della dirigenza nell’organizzazione delle lezioni. «Il 3 agosto - spiega un gruppo di ragazzi e ragazze che hanno anche scritto una lettera - il Direttore del dipartimento con un comunicato ufficiale, pubblicato sul sito dell’Università, rendeva noto che “a causa del Covid e per ristrutturazioni del campus non ancora completate”, le lezioni del primo semestre dell’anno accademico 2021/2022 sarebbero state svolte esclusivamente online».
Più di un mese dopo, in seguito alla richiesta di conferma sulla possibilità di seguire le lezioni online, la risposta, senza ulteriori informazioni da parte della scuola, è stata negativa. A un’altra studentessa, invece, preoccupata del poco tempo per potersi organizzare, (essendo fuori sede) e che aveva chiesto delucidazioni sullo svolgimento delle lezioni, lo stesso referente ha risposto dicendo che «la presenza alle lezioni sarebbe dovuta essere prenotata in anticipo, diversamente però avrebbe potuto seguire tranquillamente le stesse lezioni online». Ma dopo solo due giorni, ad uno altro studente è stato detto tutt’altro. Ossia, che solo agli studenti fragili, con disabilità o residenti all’estero, «sarebbe stato concesso di seguire le lezioni a distanza». Per gli altri studenti, invece, si sarebbero organizzati dei turni per seguire le lezioni in presenza. Tutto questo a pochi giorni dall’inizio delle lezioni.
«Finora lamentano gli studenti pendolari della Gallura, non si hanno comunicazioni ufficiali certe. Né telefonicamente, né per email. Nella mancanza totale di rispetto per chi, arrivando a Sassari da fuori sede, deve cercare casa in primo luogo e quindi organizzarsi per il nuovo anno». Le segnalazioni arrivano soprattutto dalla matricole, spaesate e preoccupate per una nuova esperienza scolastica e formativa che, ancor prima di cominciare, si presenta per loro, già irta di difficoltà. «La speranza è che ci arrivino quanto prima notizie incoraggianti dal Dipartimento, anche se comprendiamo che il difficile momento che si sta ancora attraversando possa aver creato rallentamenti anche nella burocrazia scolastica». Ecco perché i ragazzi chiudono la loro lamentale chiedendo «cortesemente e una volta di più al Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, informazioni certe per chi deve organizzare la sua vita scolastica e non solo, lontano da casa».
Più di un mese dopo, in seguito alla richiesta di conferma sulla possibilità di seguire le lezioni online, la risposta, senza ulteriori informazioni da parte della scuola, è stata negativa. A un’altra studentessa, invece, preoccupata del poco tempo per potersi organizzare, (essendo fuori sede) e che aveva chiesto delucidazioni sullo svolgimento delle lezioni, lo stesso referente ha risposto dicendo che «la presenza alle lezioni sarebbe dovuta essere prenotata in anticipo, diversamente però avrebbe potuto seguire tranquillamente le stesse lezioni online». Ma dopo solo due giorni, ad uno altro studente è stato detto tutt’altro. Ossia, che solo agli studenti fragili, con disabilità o residenti all’estero, «sarebbe stato concesso di seguire le lezioni a distanza». Per gli altri studenti, invece, si sarebbero organizzati dei turni per seguire le lezioni in presenza. Tutto questo a pochi giorni dall’inizio delle lezioni.
«Finora lamentano gli studenti pendolari della Gallura, non si hanno comunicazioni ufficiali certe. Né telefonicamente, né per email. Nella mancanza totale di rispetto per chi, arrivando a Sassari da fuori sede, deve cercare casa in primo luogo e quindi organizzarsi per il nuovo anno». Le segnalazioni arrivano soprattutto dalla matricole, spaesate e preoccupate per una nuova esperienza scolastica e formativa che, ancor prima di cominciare, si presenta per loro, già irta di difficoltà. «La speranza è che ci arrivino quanto prima notizie incoraggianti dal Dipartimento, anche se comprendiamo che il difficile momento che si sta ancora attraversando possa aver creato rallentamenti anche nella burocrazia scolastica». Ecco perché i ragazzi chiudono la loro lamentale chiedendo «cortesemente e una volta di più al Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, informazioni certe per chi deve organizzare la sua vita scolastica e non solo, lontano da casa».
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