Il trenino verde deraglia ancora
di Angelo Mavuli
Era diretto a Palau: fuori dai binari una ruota della motrice Nessun ferito tra i passeggeri, un anno fa stesso incidente
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SANT’ANTONIO. Il trenino verde, partito ieri mattina dalla stazione di Sant’Antonio di Gallura alla volta di Palau, per cause in corso di accertamento ha deragliato a qualche chilometro dalla stazione di partenza. A finire fuori dai binari è stata una ruota della carrozza-motrice, a cui era agganciato un secondo vagone.
Nell’incidente, anche per la bassissima velocità che questo tipo di treni sono obbligati a tenere (circa 15 chilometri orari), nessuno dei passeggeri è rimasto ferito. Sul posto, subito allertati, si sono precipitati i tecnici dell’Azienda Regionale Sarda che gestisce le ex Ferrovie della Sardegna a scartamento ridotto che hanno proceduto ai rilievi e alle osservazioni del caso autorizzando successivamente l’intervento dei meccanici per riportare il mezzo in “carreggiata”.
Operazione tutt’altro che facile, ancora in corso nel tardo pomeriggio di ieri. Nessun danno per la seconda carrozza che, dopo il via libera degli specialisti, ha fatto rientro alla stazione di Sant’Antonio di Gallura. Sull’incidente, fino a tarda sera, non era stata rilasciata nessuna spiegazione ufficiale da parte dell’Arst, ma in queste ore si dovrebbe capire che cosa sia realmente accaduto. Numerosi invece i commenti in alta Gallura per lo stato di vetustà in cui questo servizio viene ancora svolto. Un servizio turistico particolarmente apprezzato che soddisfa quanti amano immergersi nei meandri granitici che la ferrovia percorre ma che deve essere migliorato. Ecco perché da tempo si parla della necessità di una vera e profonda manutenzione dell’intero percorso turistico.
Il precedente. Un incidente quasi analogo a quello di ieri si era verificato circa un anno fa ad Arzachena quando il trenino verde allora in servizio su quella linea, ai primi di agosto aveva deragliato. Anche in quel caso, fortunatamente, nessun viaggiatore (una settantina in tutto( aveva riportato ferite. In quell’occasione, nonostante l’incidente non fosse stato grave, era comunque intervenuto come più volte aveva già fatto, il segretario Generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu che aveva richiesto, fra le altre cose, la manutenzione dell’infrastruttura turistica delle ferrovia a scartamento ridotto in tutta l’isola. Un appello finora rimasto inascoltato.
Nell’incidente, anche per la bassissima velocità che questo tipo di treni sono obbligati a tenere (circa 15 chilometri orari), nessuno dei passeggeri è rimasto ferito. Sul posto, subito allertati, si sono precipitati i tecnici dell’Azienda Regionale Sarda che gestisce le ex Ferrovie della Sardegna a scartamento ridotto che hanno proceduto ai rilievi e alle osservazioni del caso autorizzando successivamente l’intervento dei meccanici per riportare il mezzo in “carreggiata”.
Operazione tutt’altro che facile, ancora in corso nel tardo pomeriggio di ieri. Nessun danno per la seconda carrozza che, dopo il via libera degli specialisti, ha fatto rientro alla stazione di Sant’Antonio di Gallura. Sull’incidente, fino a tarda sera, non era stata rilasciata nessuna spiegazione ufficiale da parte dell’Arst, ma in queste ore si dovrebbe capire che cosa sia realmente accaduto. Numerosi invece i commenti in alta Gallura per lo stato di vetustà in cui questo servizio viene ancora svolto. Un servizio turistico particolarmente apprezzato che soddisfa quanti amano immergersi nei meandri granitici che la ferrovia percorre ma che deve essere migliorato. Ecco perché da tempo si parla della necessità di una vera e profonda manutenzione dell’intero percorso turistico.
Il precedente. Un incidente quasi analogo a quello di ieri si era verificato circa un anno fa ad Arzachena quando il trenino verde allora in servizio su quella linea, ai primi di agosto aveva deragliato. Anche in quel caso, fortunatamente, nessun viaggiatore (una settantina in tutto( aveva riportato ferite. In quell’occasione, nonostante l’incidente non fosse stato grave, era comunque intervenuto come più volte aveva già fatto, il segretario Generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu che aveva richiesto, fra le altre cose, la manutenzione dell’infrastruttura turistica delle ferrovia a scartamento ridotto in tutta l’isola. Un appello finora rimasto inascoltato.
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