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Comunali a Olbia, Navone: «Studios cinematografici a Venafiorita e il master plan per frazioni e periferie»

Serena Lullia
Comunali a Olbia, Navone: «Studios cinematografici a Venafiorita e il master plan per frazioni e periferie»

Grandi opere, il candidato della Grande Coalizione: «

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OLBIA. Un porto turistico pubblico-privato, studios cinematografici a Vena Fiorita e un maxi progetto infrastrutturale per frazioni e periferie.

Il candidato sindaco della Grande Coalizione, Augusto Navone, spiega la sua idea di grandi opere pubbliche. «La nostra fase di ascolto tra la gente ha registrato un deficit strutturale di infrastrutture primarie nei quartieri periferici e nelle frazioni. Noi vogliamo raccogliere in un grande progetto infrastrutturale queste lacune, programmarle e finanziarle. Sarà la vera sfida di questa amministrazione per creare la città del futuro. Non è possibile concentrare tutte le attenzioni sul centro e lasciare le periferie in abbandono».

Leggendo il programma elettorale della Grande Coalizione compare un intervento originale e grandioso: gli studios cinematografici a Venafiorita. «Un’idea che nasce dall’attualità – spiega Navone –. Da diversi anni grandi produzioni televisive e cinematografiche vengono realizzate nell’area di Venafiorita. Lì pensiamo di realizzare questa infrastruttura, in parte con la ristrutturazione degli edifici esistenti della vecchia aerostazione. In altri contesti come Malta sono stati già realizzate operazioni di questo genere, in particolare per le attività sott’acqua utilizzando delle piscine naturali. Tutti quelli che nel mondo devono fare una ripresa subacquea vanno a Malta. Un indotto straordinario che muove le attività collaterali, dal catering all’alloggio ai servizi».

Navone sa bene che in caso di vittoria erediterà una pruriginosa incompiuta, piazza Mercato con i suoi parcheggi sotterranei sigillati. «Piazza Mercato deve diventare il centro pulsante del centro storico attraverso l’acquisizione del cinema Astra che va riconvertito come centro di intrattenimento, Olbia non ha un teatro pubblico, e corredato do servizi che devono ricordare il vecchio mercato civico. È stato un errore clamoroso averlo abbattuto. In tutte le città del mondo quei caratteri identitari vengono conservati e tutelati dalle amministrazioni. A Firenze, Madrid, Barcellona sono diventati punti di attrazione con ovvie ristrutturazioni architettoniche e servizi moderni, che attraggono il turista ma allo stesso tempo realizzano quegli esercizi di prossimità funzionali per chi vive nel centro».

Sul porto turistico Navone ha le idee chiare. «Il modello migliore è integrato, pubblico-privato che coinvolga Comune, Autorità portuale e privati. Il ruolo dell’ente pubblico è calibrare l’intervento in modo che sia a misura di città e al suo servizio».

Il direttore dell’Amp smantella poi l’idea di Nizzi padre del lungomare e del tunnel. «A Nizzi riconosco l’attuazione di opere pubbliche programmate e finanziate da altri. Il tunnel e il museo civico da Gian Piero Scanu, il lungomare da Gianni Giovannelli. Nizzi contro quest’ultimo progetto fece ricorso al Tar per dirottare i fondi in zona industriale. In continuità amministrativa giusto che un amministratore prosegua le opere programmate da chi lo ha proceduto». (se.lu.)
 

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