Comunali a Olbia, Nizzi: «Nel nuovo mandato giù le sopraelevate e faremo lo scolmatore»
Grandi opere, il sindaco uscente indica i nuovi obiettivi. Nel programma interventi già promessi e mai realizzati: la pista di motocross, il recupero di piazza Mercato, l'acquisizione dell'Astra
OLBIA. Il lungomare Cossiga è la grande opera di cui il sindaco Settimo Nizzi, candidato per il Centrodestra, va più orgoglioso. I suoi avversari lo accusano di essersi preso la paternità di un intervento del suo predecessore, Gianni Giovannelli:
«Io ho sempre avuto il vezzo di realizzare le opere anche quando qualche passaggio, dal punto di vista amministrativo, era stato fatto da altri. L’ho sempre detto che avevano iniziato loro le pratiche amministrative, ma autorizzazioni e progettazioni sono state fatte da noi. Ho scelto io le pietre, il tipo, i disegni dei marciapiedi, il verde, il tipo di granito, tutto. Se questo significa prendersi i meriti, allora sì, me li prendo».
Nizzi fa poi l’elenco delle opere programmate per i prossimi anni. «Sono tantissime. L’ultima è il Pinqua, 18 milioni di euro per la riqualificazione dei quartieri San Simplicio e Orgosoleddu. La continuazione dell’Iti fino al porto turistico di Sa Marinedda. Poi c’è la casa dello studente, l’università, i ponti, l’adeguamento delle strutture sportive. Come anche studi e lavori per le opere di salvaguardia del rischio idraulico e il Piano per la mitigazione del rischio».
C’è però una grande opera pubblica che il sindaco Nizzi non riesce proprio a inaugurare. Progettata 15 anni fa dalla sua amministrazione la riqualificazione di piazza Mercato con parcheggi sotterranei resta la regina delle incompiute. «Purtroppo insiste su quell’opera un gravissimo contenzioso che gli uffici stanno cercando di concludere. E sono cose per cui purtroppo si sono allungati i tempi per pandemia, per malattie. La ditta incaricata che aveva vinto l’appalto vende cara la pelle».
Nel programma elettorale, compaiono poi alcune opere che sanno di già sentite. Come l’onnipresente pista da motocross e l’acquisizione del cinema Astra. «Il terreno per la pista da motocross lo abbiamo acquisito, nella parte terminale dell’ex aeroporto di Vena Fiorita. Ora dobbiamo verificarne realmente la fattibilità. Abbiamo dato l’incarico per la progettazione e penso che i primi 250mila euro messi a disposizione dalla Regione potranno essere spesi a inizio 2022. Per il cinema Astra c’era una trattativa avanzata tra privati in cui non volevamo metterci in mezzo. Visto che però non erano arrivati a concludere l’operazione avevamo parlato con la proprietà. Dopo il voto in consiglio comunale, la proposta sarà quella di realizzare lì il teatro cittadino, una struttura con parcheggi in continuità con quelli di piazza Mercato».
E sulla realizzazione del porto turistico Nizzi precisa. «Noi lo pensiamo privato, non può essere pubblico perché nessuno ti dà i fondi e sarà tra molo Brin, molo vecchio e molo Bosazza, fino a dove passa la sopraelevata che abbatteremo. Spetta all’Autorità portuale portare avanti la variante al Piano regolatore del porto più volte chiesta».
Nizzi guarda ai prossimi cinque anni e detta le linea. «Le opere simbolo del mio prossimo mandato? Il canale scolmatore e l’abbattimento delle sopraelevate». (se.lu.)
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