Olbia, riapre il cantiere a Monte Pino tra speranze e scetticismo 

Il tratto interrotto a Monte Pino dal crollo del 2013

Il cronoprogramma dell'Anas in definizione, un anno i tempi ipotizzati. Il Comitato di cittadini: «Troppe promesse tradite, non ci crede più nessuno»

OLBIA. L' Anas è al lavoro per ricostruire la strada crollata di Monte Pino. Per due anni, quello sulla provinciale 38 bis, è stato un cantiere fantasma, dopo che l’impresa che stava eseguendo i lavori, la Imp costruzioni di Carloforte, era andata via e l’Anas aveva rescisso il contratto (3 settembre 2019). Da allora tutto si è fermato.

Anche perché su quei lavori è stata aperta un’inchiesta da parte del procuratore Gregorio Capasso, scattata un anno fa, in seguito a gravi cedimenti che si erano verificati all’indomani di forti piogge in diversi punti delle opere realizzate dall’impresa di Carloforte (che risulta indagata).

Ora le aree di cantiere della provinciale sono state liberate dai sigilli. 

Il comitato dei cittadini che negli anni ha messo in piedi numerose proteste fino a incatenarsi davanti alla strada finita sotto sequestro stenta a credere nella ripresa dei lavori. «Siamo partiti in cinquecento e siamo rimasti in tre perché alla ricostruzione di questa strada non ci crede più nessuno – commenta la presidente del comitato Giuseppina Pasella – Finché non vedremo con i nostri occhi l’impresa al lavoro, continueremo ad essere titubanti. Siamo stati presi in giro per troppo tempo».

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