«Bene la sentenza del Tar, vigileremo»
Il Comitato per la salvaguardia idraulica aveva ricorso contro il Piano Mancini
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OLBIA. Nei giorni scorsi il comitato direttivo del Comitato salvaguardia idraulica di Olbia si è riunito per esaminare la sentenza del Tar Sardegna riguardante il ricorso promosso dallo stesso comitato per l’annullamento del Piano Mancini. «Il Comitato – spiega il coordinatore Felice Catasta – è particolarmente soddisfatto del fatto che il Tar prendendo atto della deliberazione della giunta regionale del 31 dicembre 2020, con la quale è stato espresso un giudizio negativo sulla compatibilità ambientale dell’intervento denominato “Opere di mitigazione del rischio idraulico del Comune di Olbia", proposto dal Commissario di governo contro il dissesto idrogeologico nella Regione Sardegna di fatto va a riconoscere il valore delle osservazioni, delle critiche, dei suggerimenti che l’attività continua e pressante svolta dal nostro Comitato fin dal suo costituirsi, il 24 gennaio 2015, ha portato all’attenzione della città. Il Comitato ha costantemente messo a disposizione la sua attività a favore di chi doveva assumere decisioni importanti per la salvaguardia idraulica a Olbia».
«Noi – aggiunge Felice Catasta – siamo consapevoli che tale riconoscimento non sia sufficiente per risolvere il problema sempre più assillante della messa in sicurezza e/o, più ragionevolmente, della mitigazione del rischio idraulico di Olbia. Non riteniamo, infatti, di aver portato a termine il nostro obiettivo di contribuire a far sì che la mitigazione del rischio idraulico di Olbia si possa ottenere solo realizzando un progetto che tenga l’acqua eccedente la portata dei canali esistenti fuori da Olbia». «Pertanto – conclude il coordinatore del Comitato – il Comitato continuerà a svolgere la sua attività di attenta osservazione, vigilanza, proposizione e stimolo almeno fino al 2027, auspicando che per allora la mitigazione del rischio idraulico di Olbia sia un problema ormai risolto da qualche tempo».
«Noi – aggiunge Felice Catasta – siamo consapevoli che tale riconoscimento non sia sufficiente per risolvere il problema sempre più assillante della messa in sicurezza e/o, più ragionevolmente, della mitigazione del rischio idraulico di Olbia. Non riteniamo, infatti, di aver portato a termine il nostro obiettivo di contribuire a far sì che la mitigazione del rischio idraulico di Olbia si possa ottenere solo realizzando un progetto che tenga l’acqua eccedente la portata dei canali esistenti fuori da Olbia». «Pertanto – conclude il coordinatore del Comitato – il Comitato continuerà a svolgere la sua attività di attenta osservazione, vigilanza, proposizione e stimolo almeno fino al 2027, auspicando che per allora la mitigazione del rischio idraulico di Olbia sia un problema ormai risolto da qualche tempo».
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