Sanità, La Maddalena di nuovo in emergenza Tac solo 6 ore al giorno
LA MADDALENA. È di nuovo emergenza per la sanità isolana. A lanciare l’allarme l’associazione Presidio Paolo Merlo con il suo presidente, Aldo Pireddu, da sempre in prima linea nel seguire le...
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LA MADDALENA. È di nuovo emergenza per la sanità isolana. A lanciare l’allarme l’associazione Presidio Paolo Merlo con il suo presidente, Aldo Pireddu, da sempre in prima linea nel seguire le questioni sanitarie. L’anestesista militare che aveva garantito un supporto fondamentale all’ospedale Paolo Merlo in crisi di personale è andato via per fine naturale della sua collaborazione. «Siamo così ripiombati nel medioevo sanitatio – attacca Pireddu –. Niente emergenze e niente Tac, se non per sei ore al giorno, forse. Sarebbe sufficiente attivare la convenzione con le cliniche universitarie che collaborano con gli ospedali di mezza Sardegna. Tutti d'accordo, è la soluzione temporanea. Almeno per un anno, forse due, il problema è risolto. Tutti d'accordo, ma manca la firma, quella che sancisce l'attivazione. Manca la firma di chi? Non si sa. Siamo tutti in attesa di una firma e da quella firma dipende la sicurezza dei cittadini, in alcuni casi la vita. Un apparato elefantiaco, con una pletora di dirigenti e commissari, e poi non si sa chi deve firmare».
La notizia arriva a pochi giorni dalla convocazione del consiglio comunale del 30 settembre. Nell’ordine del giorno è stato inserito come punto la sanità. Le minoranze unite avevano chiesto un consiglio comunale aperto dedicato al tema sin dal mese di luglio. Da quando il reparto di Medicina era stato chiuso dalla Assl per mancanza di medici, chiamati a smaltire le ferie obbligatorie estive. Dopo oltre due mesi il reparto è ancora sigillato nonostante i proclami e i problemi della sanità sono rimasti. Impossibile per i maddalenini che non potranno partecipare di persona guardare il Consiglio da casa. Il problema tecnico per lo streaming permane.
La notizia arriva a pochi giorni dalla convocazione del consiglio comunale del 30 settembre. Nell’ordine del giorno è stato inserito come punto la sanità. Le minoranze unite avevano chiesto un consiglio comunale aperto dedicato al tema sin dal mese di luglio. Da quando il reparto di Medicina era stato chiuso dalla Assl per mancanza di medici, chiamati a smaltire le ferie obbligatorie estive. Dopo oltre due mesi il reparto è ancora sigillato nonostante i proclami e i problemi della sanità sono rimasti. Impossibile per i maddalenini che non potranno partecipare di persona guardare il Consiglio da casa. Il problema tecnico per lo streaming permane.
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