«La discarica resta ma per Murta Maria costi del gas ridotti»
OLBIA. L’amministrazione Nizzi si è affidata a un super consulente esterno per disegnare il nuovo bando per la raccolta dei rifiuti in scadenza a fine anno. «Tante le novità: modifiche allo...
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OLBIA. L’amministrazione Nizzi si è affidata a un super consulente esterno per disegnare il nuovo bando per la raccolta dei rifiuti in scadenza a fine anno. «Tante le novità: modifiche allo spazzamento, esasperazione della differenziata, posizionamento di 7 ecobox – dice il sindaco Settimo Nizzi –. Se tutti sporchiamo meno la condizione di vita della città migliora. Ricevo molte lamentele dei turisti sulla presenza di rifiuti nelle strade. Noi facciamo il massimo, ma contro i delinquenti che buttano i sacchetti di notte e di giorno è una lotta impari. Prevediamo anche la modifica dell’orario di ritiro del vetro, non più il mattino presto. I macchinari dovranno essere elettrici o ibridi. Il tutto cercando di conferire il meno possibile in discarica in modo indifferenziato». Le novità dal nuovo bando le aspetta in particolare Porto Rotondo, vetrina internazionale del territorio che la scorsa estate è stata travolta dai rifiuti. «Lì abbiamo utilizzato un sistema di raccolta diverso, non con i mastelli ma con isole ecologiche in cui i cittadini portano i sacchetti, ma il più delle volte non sono differenziati. Abbiamo chiuso l’ecocentro di Rudalza e se ne è sentita la mancanza. Aspettiamo il via libera dell’Rfi per realizzare quello nuovo». Chi spera di vedere invertita la rotta del suo destino e di non essere condannata a vita è Murta Maria. Tutta l’estate ha convissuto con una discarica all’ingresso del borgo e i miasmi di Spiritu Santu. «Ci sono alcuni che fanno i furbi e vanno a dire in giro che sposteranno la discarica, ma non si può fare. Noi abbiamo studiato e abbiamo i progetti pronti per ridurre al minino i miasmi che sono insopportabili, con il biodigestore anaerobico. La produzione di gas e metano avrà costi più bassi per i residenti di Murta Maria, a parziale compensazione di quanto subito». Si avvia a una prima bonifica da un milione di euro su un totale di 10 milioni Sa Corroncedda, la maxi discarica nell’ex campo rom “spuntata” all’improvviso nel 2019 con la denuncia di un comitato di cittadini. «Quando abbiamo iniziato a parlare di chiusura del campo rom si era scatenata una guerra tra famiglie che hanno continuato ad abbandonare in quel sito e nelle vie laterali tutto il materiale che raccoglievano per la Gallura – dice Nizzi –. Noi abbiamo cercato di pulire sempre ma non è bastato. Ora abbiamo pubblicato il bando da un milione di euro che ci permetterà di portare via buona parte del materiale inquinante. È solo l’inizio di un grande lavoro, per cui c’è già il parere positivo dell’Ardis, per mettere in sicurezza il parco fluviale di Padrongianus-Sa Corroncedda. Un progetto da 21 milioni che prevede la salvaguardia dell’argine dell’aeroporto utilizzando il materiale di escavo delle gallerie per la salvaguardia idrogeologica; il riempimento dell’area dove si trova l’ostello della gioventù; la realizzazione della zona umida al termine delle gallerie in modo che la parte solida trasportata entri in un’ ansa sinuosa dove oggi c’è Sa Corroncedda». (se..lu.)
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