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Via al piano strategico del centro

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Arzachena. Il Consiglio approva interventi per tre milioni, il 14 ottobre cantiere in piazza Risorgimento

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ARZACHENA. La fontana riempita di terra e trasformata in aiuola verrà rimossa. Via anche il “palchetto” sotto palazzo Demuro, con ripristino della vecchia gradinata. Sparirà, inoltre, anche la “tettoia” che fa da tappo alla visione dello spazio di piazza Risorgimento. Un ritorno al passato e un salto nel futuro nel cuore del centro storico. Prenderà il via con l’apertura del cantiere prevista per il prossimo 14 ottobre, primo passo di un Progetto strategico di rilancio nel quale l’amministrazione comunale di Arzachena investirà circa tre milioni di euro. Un nuovo importante passo in avanti è stato fatto dal consiglio comunale mercoledì. Un’assemblea civica, guidata dal presidente Rino Cudoni, che può fregiarsi del titolo di evento anche per un altro motivo: è stata la prima seduta aperta al pubblico dopo il lungo stop imposto dalla lotta alla pandemia. Il Progetto strategico è stato illustrato dai professionisti incaricati di redigerlo e dall’assessore Fabio Fresi. Poi l’assemblea ha ratificato una variazione di bilancio della giunta guidata dal sindaco Roberto Ragnedda. I soldi per gli interventi arriveranno dall’avanzo di amministrazione.

La manovra, del valore di oltre tre milioni di euro, tra i vari interventi include la sistemazione del centro storico (due lotti per circa 800mila euro), l’acquisizione dell’edificio dell’ex asilo San Vincenzo (724mila euro), l’acquisizione dello storico palazzo Columbano in corso Garibaldi (450mila euro), l’acquisizione dell’ex cinema Aurora in corso Garibaldi (120mila euro), il finanziamento del percorso naturalistico/urbano Capizzal di Ponti - Li Conchi collegato con il centro storico (450mila euro). Altri 500mila euro sono destinati, infine, al museo.

L’operazione centro storico partirà ufficialmente tra due settimane. Il primo lotto prevede una spesa di 250mila euro. L’amministrazione comunale lo definisce un intervento in “diminuzione”. Il grosso dei lavori riguarderà infatti la rimozione di manufatti e arredi che nel corso degli ultimi decenni hanno cambiato il volto tradizionale di piazza Risorgimento. Verranno sistemate anche le sorgenti luminose. Sarà una specie di ritorno a “su connottu” che punta a restituire al centro storico l’elegante semplicità del passato. Il secondo lotto è in fase di progettazione avanzata. Riguarderà infrastrutture e sottoservizi, spiega l’amministrazione. Ad esempio, verranno eliminati i cavi elettrici e telefonici volanti che molto contribuiscono ad alimentare il degrado dei centri abitati in genere e dei centri storici in particolare.

Lo studio del piano – ricorda una nota dell’amministrazione Ragnedda – è partito quasi due anni fa con una sinergia tra vari assessorati, professionisti, funzionari dell’ente e cittadini (coinvolti in 700 tramite questionario) con l’obiettivo di intervenire in modo organico e a lungo termine sul vecchio quartiere di Arzachena. Ma c’è di più. Il Piano strategico presentato l’altro ieri in consiglio comunale punta evidentemente più in alto. Dopo tanti anni di proiezione sulle coste, e sulla Costa Smeralda in particolare, Arzachena vuole riacquistare la sua centralità nel territorio. E i cento anni dell’autonomia amministrativa da Tempio Pausania sono l’occasione per farlo.

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