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Aeroporti, il “Costa Smeralda” il più pronto a reagire alla crisi

Aeroporti, il “Costa Smeralda” il più pronto a reagire alla crisi

OLBIA. Gli effetti della pandemia hanno segnato pesantemente il traffico aereo sui tre aeroporti sardi, anche se agosto ha segnato picchi di arrivi anche superiori al 2019. L’aeroporto di Olbia è...

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OLBIA. Gli effetti della pandemia hanno segnato pesantemente il traffico aereo sui tre aeroporti sardi, anche se agosto ha segnato picchi di arrivi anche superiori al 2019. L’aeroporto di Olbia è quello che ha saputo reagire più prontamente alla crisi. È stato uno dei pochi ad aver chiuso il mese in linea con il 2019, che aveva fatto registrare numeri record.

Secondo i dati presentati da Antonio Usai e Gianfranco Fancello, docenti delle Università di Sassari e Cagliari, all’interno del primo appuntamento con Sardinia tourism Call2Action, parametrati fino al 20 settembre scorso, nei primi nove mesi del 2021, i passeggeri nazionali sui tre scali sardi sono calati del 30,3% rispetto al 2019. A risentire di più dell’effetto Covid sono stati i voli internazionali, che rispetto al 2019 hanno fatto registrare una flessione del 67,8% di passeggeri esteri. La perdita codi passeggeri rispetto al 2019 è stata, quindi, del 44,5%. «I turisti che non sono arrivati possiamo riconquistarli – ha spiegato Antonio Usai –. La Sardegna, soprattutto Olbia, hanno fatto registrare performance migliori rispetto al sistema Italia».

Gli aeroporti italiani hanno visto sbarcare complessivamente lo scorso agosto 13 milioni di passeggeri. I viaggiatori sui voli nazionali sono stati più di quelli pre-pandemia. Così Olbia è, dopo Brindisi, l’aeroporto italiano che in quel mese ha fatto registrare i numeri migliori: il Costa Smeralda ha perso solo un piccolo -0,7% rispetto al 2019. Ad agosto a Olbia sono transitati 616.492 passeggeri, per un totale di 4.943 voli di aviazione commerciale. Il dato è allineato allo stesso mese del 2019, dove i passeggeri erano stati 621.128. Mentre, rispetto ad agosto 2020, il traffico è cresciuto del 60%. Da segnalare che il 69% dei passeggeri ha viaggiato sulle rotte domestiche, sulle quali si è registrato un incremento del +50% rispetto al 2019. Mentre il calo degli internazionali è stato pesante: -44% rispetto al 2019, in parte compensato dai 190.045 passeggeri, il 72% in più rispetto all’agosto 2020. La giornata più trafficata per Olbia è stata il 7 agosto, con 30.000 passeggeri su 224 movimenti. Nei tre mesi estivi i passeggeri transitati sono stati 1.356.781, di cui 1.336.491 di aviazione commerciale e 20.290 di aviazione generale. Per un totale di 63 destinazioni collegate, di cui 40 internazionali e 23 domestiche. (g.d.m.)

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